Ascoli-Cremonese, dal rinvio all’alba del Covid alla partita della ripresa in B – VIDEO

ASCOLI – Tutto ebbe inizio in quel primo pomeriggio del 22 febbraio scorso. Quasi quattro mesi dopo, riecco Ascoli-Cremonese. Dove eravamo rimasti, verrebbe da dire. Perché la gara al Del Duca allora fu rinviata quando entrambe le squadre erano arrivate allo stadio ed erano ormai pronte per il riscaldamento. Fu, quella, la prima decisione ufficiale presa dal Gores delle Marche, il Gruppo Operativo della Regione per l’emergenze sanitarie.

L’arrivo della squadra lombarda, con un manipolo di tifosi al seguito, il paziente 1 di Codogno e i focolai nel sud della Lombardia, il rischio di un potenziale cluster ad Ascoli. Furono queste le motivazioni alla base del rinvio. E a posteriori fu forse la miglior decisione che si potesse prendere. Basti pensare alla provincia ascolana oggi Covid free.

Lo scoppio della pandemia ha mandato in lockdown il paese, bloccato il calcio e la serie B. Quella serie B che riparte mercoledì 17 alle 18,30 proprio con il recupero Ascoli-Cremonese. A bianconeri e grigiorossi la responsabilità simbolica di ridare il via al campionato. A porte chiuse e dopo l’ultimo giro di tamponi mattutini, come da protocollo.

Sarà anche la prima di Abascal sulla panchina dell’Ascoli, o meglio la prima del tecnico spagnolo in carica. In realtà Abascal diresse già il Picchio a Livorno, con tanto di vittoria, ma in quel momento era solo ad interim tra il regno Zanetti e quello, breve, di Stellone.

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