Post sisma, tutti i costi dell’emergenza infinita. Piccinini lascia la delega e subentra Moroni – VIDEO

Cambia il soggetto attuatore sisma nelle Marche: la delega passa dal responsabile della protezione civile David Piccinini alla dottoressa Silvia Moroni dell’amministrazione generale all’interno della stessa protezione civile regionale. Un lavoro ancora lungo per un’emergenza che sembra infinita, con ancora le zone rosse in 16 paesi, a 4 anni dalle devastanti scosse del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017. Nelle Marche solo per l’emergenza è stato speso finora un miliardo di euro.

La conferenza stampa di rendiconto del soggetto attuatore sisma Piccinini che lascia la delega

ANCONA – Cambia il soggetto attuatore sisma nelle Marche: la delega passa dal responsabile della protezione civile David Piccinini alla dottoressa Silvia Moroni dell’amministrazione generale all’interno della stessa protezione civile regionale. Un lavoro ancora lungo per un’emergenza che sembra infinita, con ancora le zone rosse in 16 paesi, a 4 anni dalle devastanti scosse del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017. E’ stato speso più di un miliardo di euro tra messe in sicurezza, gestione delle macerie, soluzioni abitative di emergenza, appartamenti, alloggi negli alberghi,dove sono ancora 200 persone che dovranno uscire alla fine del mese (Leggi anche http://www.etvmarche.it/2020/06/10/post-sisma-via-dagli-alberghi-entro-fine-mese-qui-non-ci-sono-case-in-affitto-dove-andiamo-video/),  container, delocalizzazioni di attività commerciali, moduli alloggi e stalle per gli agricoltori e il Cas, il contributo di autonoma sistemazione mensile che ancora viene percepito da quasi 21 mila persone per 100 milioni di euro all’anno. 1,2 miliardi di euro sono stati erogati con il fondo di solidarietà dell’Unione Europea e affidati alla Protezione Civile. Le spese sostenute per l’emergenza dalla Regione Marche ammontano a 417,5 milioni, quella degli Enti locali a più di 400 milioni. Si conta di risolvere con un incontro la prossima settimana con i vertici della protezione civile il caos delle date per l’autocerficazione per mantenere il Contributo di Autonoma Sistemazione. (Leggi anche http://www.etvmarche.it/2020/06/11/post-sisma-caos-con-lordinanza-del-cas-sciapichetti-chiede-un-incontro-con-la-protezione-civile-nazionale/)

Le inchieste legate all’emergenza. Ci sono due filoni d’indagine che riguardano l’emergenza sisma nelle Marche: ci appalti sulle sae e la presenza di amianto nel materiale di lavorazione dalle macerie del terremoto. Pochi giorni fa è stato notificato a Cosmari Srl, la partecipata incaricata per la rimozione e il trattamento delle macerie, un avviso di conclusione delle indagini preliminari, partite circa un anno fa, sulla presenza di amianto e alle modalità di trattamento del materiale contenente tale sostanza. “Si tratta di una questione complessa sia per la vastità dell’area interessata all’evento calamitoso sia per la necessità di procedere celermente alla rimozione delle macerie e degli edifici distrutti o gravemente lesionati. Cosmari srl ha adottato nel corso di questi anni tutte le procedure concordate con le autorità competenti; tuttavia siamo consapevoli che la delicatezza della materia e la complessità della normativa di riferimento possano essere oggetto di valutazioni diverse da parte dell’Autorità giudiziaria nei confronti della quale esprimiamo massima fiducia in relazione all’accertamento dei fatti. Come già anticipato all’inizio delle indagini, gli amministratori di Cosmari srl sono a disposizione della procura”, fa sapere Cosmari. L’altra inchiesta, che vede tra le 20 persone indagate e 15 aziende coinvolte, anche lo stesso David Piccinini, riguarda gli appalti e i sub appalti impegnati nella realizzazione delle “casette” del post sisma: secondo quanto sarebbe emerso nel corso delle indagini durante due anni, alcuni dei lavori sarebbero stati affidati a ditte che non avevano i requisiti necessari e, in particolare, l’iscrizione all’anagrafe antimafia e alla cosiddetta white list. In tal senso è stato sentito nelle ultime ore in procura ad Ancona Giorgio Gervasi, direttore del Consorzio Stabile Arcale al quale è stato affidato l’incarico della maggior parte delle Soluzioni Abitative di Emergenza nelle Marche.


Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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