Paolo e Francesca “sotto le stelle” per salvare l’estate di Gradara. L’appello condiviso da Confartigianato

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Salvare l’estate di Gradara e i lavoratori del turismo è ancora possibile. Gli esercenti di Gradara, insieme a Confartigianato, lanciano una proposta chiara, e chiedono fortemente la riapertura della Rocca di Paolo e Francesca con orari allungati a pomeriggio e sera, pur nel doveroso rispetto dei protocolli sicurezza.

“Occorre dare il tempo a turisti e visitatori di tornare dalle spiagge e visitare le bellezze storico-artistiche di Gradara, concedere loro la possibilità di passeggiare tranquillamente nel centro, con il fresco della sera, per dare un’opportunità agli operatori di riprendere il lavoro rimasto fermo a causa del COVID” così Massimo Gennari, responsabile dell’Ufficio SIT – Confartigianato di Gabicce.

L’apertura prolungata della Rocca andrebbe proprio nella direzione auspicata dal Ministro Franceschini perché andrebbe ad attuare un intervento “straordinario” che potrà sostenere la vera ripartenza delle attività del commercio e dell’artigianato che operano in questo contesto. “Orari ridotti di apertura, limitati al mattino – denuncia Gennari – avrebbero l’unico effetto di far chiudere definitivamente le imprese che hanno già subito gravi perdite per l’emergenza COVID”.

Confartigianato si schiera dalla parte dei tanti operatori che chiedono si faccia di più per rilanciare l’economia di Gradara. “L’obiettivo è quello di lavorare tutti insieme per offrire un ottimo servizio di accoglienza turistica a chi verrà a trovarci” afferma Silvana Della Fornace, responsabile territoriale di Confartigianato. “Abbiamo bisogno in tempi brevissimi di una risposta dalle Autorità competenti – prosegue Della Fornace – per non perdere i preziosi giorni di giugno e prepararci alla stagione estiva rimanente, in modo che possa compensare le perdite subite”.

Di seguito la petizione ufficiale, condivisa da tutti gli esercenti di Gradara, che in queste ore tutti gli interessati stanno firmando per elevare la loro voce unitaria verso tutti i soggetti chiamati a decidere.

Petizione sull’apertura a orario ridotto della Rocca di Gradara

Siamo esercenti di attività che operano nel borgo di Gradara: dopo un periodo di chiusura forzata causa provvedimenti finalizzati al contenimento dell’epidemia covid 19, stiamo cercando di “ripartire”, adeguandoci faticosamente alle linee guida dettate dal Governo per mettere in sicurezza noi, i nostri collaboratori e i nostri clienti.

Fino ad oggi abbiamo, purtroppo, registrato la perdita totale del turismo scolastico nei mesi di marzo, aprile e maggio; abbiamo perso completamente il turismo sociale; siamo stati chiusi nel periodo Pasquale e nei giorni che precedono il 25 aprile e 1° maggio, durante i quali avremmo registrato importanti flussi turistici. Speravamo di poter svolgere la seconda parte della stagione 2020 con lo scopo di ripianare, almeno, le spese fisse finora sostenute.

Speranze vane, in quanto la Direzione della Rocca demaniale di Gradara (Polo Museale delle Marche) ha deciso di riaprire la Rocca dal 9 giugno c.a. con orario ridotto, dalle 8.30 alle 13.30. Tale decisione  vanifica tutti gli sforzi per ”risollevare” le nostre attività, poiché la principale attrazione del luogo, la Rocca, è visitabile in orari “dimezzati” e non rispondenti alle esigenze dei turisti.

Se applicate alla nostra realtà, contraddittorie e beffarde risultano allora le affermazioni del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini : “Il settore è in ginocchio, non sto a dirlo a voi che ve ne occupate in Parlamento. Io l’ho detto dall’inizio trovando condivisione da parte di tutti i miei colleghi di Governo: tutti i settori sono colpiti dall’emergenza Covid 19 ma, se alcuni settori avranno tempi di ripresa più veloci, il turismo resterà colpito per un tempo più lungo. Nel dramma generale della crisi gli va riconosciuta una sua straordinarietà. Per questo serve un intervento straordinario”.  (video audizione presso la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato).

A Gradara, per incrementare l’offerta turistica con interventi straordinari concreti, si dovrebbero modificare gli orari di apertura/chiusura della Rocca, protraendo l’orario di apertura fino alla sera, mantenendo un distanziamento interpersonale di 1,5 metri (e non 2 metri, come proposto dalla Direzione di cui sopra), il tutto per meglio contingentare gli ingressi (cfr. accesso al Palazzo ducale di Urbino – Polo museale delle Marche). Altro intervento importante potrebbe essere quello di ridurre il costo del biglietto d’ingresso alla Rocca per tutto il periodo emergenziale.

Con la presente, noi, esercenti di Gradara, chiediamo una rettifica urgente in merito alle decisioni finora assunte, auspicando di poter tornare al più presto alla “normalità”.

Infine, chiediamo di aggiornare il sito istituzionale della Rocca di Gradara, informando correttamente i turisti sulle date di apertura e i relativi orari di visita della Rocca: i visitatori, dopo aver pagato il parcheggio, trovando l’entrata chiusa, non esitano a manifestare, con tangibile irritazione, il loro disappunto.

Gli operatori economici del centro storico di Gradara.

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