Il commissario Legnini: “Il centro Italia affronta una doppia gravissima emergenza. Le messe in sicurezza non saranno a carico dei privati”

“Il centro Italia colpito dal sisma del 2016 affronta una doppia gravissima emergenza. Abbiamo migliaia di opere pubbliche da realizzare, le procedure sono lentissime e lo stato di attuazione è molto basso. Le norme per accelerare la ricostruzione pubblica sono urgentissime. Se non le facciamo ora, quando?”. Lo ha detto il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, tornando oggi a chiedere alla Camera, ascoltato dalla Commissione Ambiente sul decreto rilancio, nuove norme di semplificazione per la realizzazione delle opere pubbliche. Video https://webtv.camera.it/evento/16305

“Il centro Italia colpito dal sisma del 2016 affronta una doppia gravissima emergenza. Abbiamo migliaia di opere pubbliche da realizzare, le procedure sono lentissime e lo stato di attuazione è molto basso. Le norme per accelerare la ricostruzione pubblica sono urgentissime. Se non le facciamo ora, quando?”. Lo ha detto il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, tornando oggi a chiedere alla Camera, ascoltato dalla Commissione Ambiente sul decreto rilancio, nuove norme di semplificazione per la realizzazione delle opere pubbliche.“Dobbiamo trovare un nuovo equilibrio tra la  necessaria semplificazione e il doveroso controllo di legalità, ma occorre assolutamente fare qualcosa, perché altrimenti la ricostruzione di scuole, chiese, cimiteri, municipi, gli interventi per affrontare il dissesto idrogeologico, rischiano di vedere la luce tra anni, quando rischia di essere troppo tardi”,  ha detto Legnini, che ha chiesto in particolare norme di applicazione generalizzata della procedura negoziata alle opere sotto soglia comunitaria e l’attribuzione di poteri speciali al Commissario, delegabili ai Presidenti di Regione e Sindaci, non generalizzati ma eccezionali, utili per sbloccare le opere incagliate e le procedure più complesse e critiche . 

Tra le misure sollecitate dal Commissario la stabilizzazione del personale occupato nella ricostruzione tra i Comuni e gli Uffici Speciali, la proroga dei contratti in corso e nuove assunzioni di personale tecnico. Occorre inoltre una norma di collegamento del Sismabonus e dell’Ecobonus  con il contributo previsto per la ricostruzione privata nel cratere, oltre ad un Sismabonus specifico per il cratere con soglie di spesa maggiorate che possano essere utilizzate, almeno per il danno lieve, in alternativa al contributo per la ricostruzione delle abitazioni. Una misura articolata in questo senso, ha detto Legnini, sarebbe la più forte semplificazione possibile per la ricostruzione. 

Voglio rivolgere un appello vero a tutti – ha concluso Legnini -. Vediamo lo sforzo enorme che stanno facendo il Governo e il Parlamento per far fronte alla crisi che si è aperta dopo il coronavirus. Ricordiamoci che questi territori ne hanno avute due di emergenze, e a questi cittadini dobbiamo dare delle risposte in tempi brevi, trovando gli strumenti giusti per intervenire”. Sul nodo della manutenzione delle messe in sicurezza a carico dei privati, il commissario Legnini fa sapere di aver ricevuto dal capo della protezione civile Angelo Borrelli la rassicurazione che questo non accadrà. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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