Spiagge e fase 2: a Porto Sant’Elpidio “un disastro”

Con l’avvio della fase 2 in base anche all’ordinanza regionale, le passeggiate sono state consentite anche lungo il litorale, tranne in alcuni comuni dove i sindaci hanno emanato specifiche ordinanze per interdire i litorali. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci su Fb sbotta: “Come è andata? Un disastro”. E ora valuta chiusura.

Con l’avvio della fase 2 in base anche all’ordinanza regionale, le passeggiate sono state consentite anche lungo il litorale, tranne in alcuni comuni dove i sindaci hanno emanato specifiche ordinanze per interdire i litorali. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci su Fb sbotta: “Come è andata? Un disastro”, corredando l’ammonimento social di una foto del litorale brulicante di persone. E ora, annuncia, valuta chiusure.

Il post arrabbiato del primo cittadino. “Come è andata oggi?Un disastro!
Non vedevamo l’ora di fare attività sportiva? Non vedevamo l’ora di andare a trovare i nostri parenti? Non vedevamo l’ora di ritrovarci con i nostri amici? Questo non è affatto il modo! La situazione al lungomare è ben evidenziata dalla foto, gruppi di gente senza mascherine in decine di zone della città ed a meno di un metro di distanza, adolescenti in assembramento in parchi e zone centrali e periferiche della città, nastri rossi strappati dai giochi dei bambini. La libertà non può e non deve mettere a repentaglio la salute pubblica. L’ultimo Dpcm dà la possibilità ai Sindaci di chiudere e restringere l’acceso a determinati luoghi qualora non sia possibile garantire il non assembramento. Valuterò nelle prossime ore, di concerto con le forze dell’ordine, se sussistono le condizioni per interdire nuovamente alcune aree, partendo dal lungomare e dalla spiaggia”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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