Coronavirus e ambiente, lo stop del traffico marittimo ripopola i mari – VIDEO

ANCONA – Per noi che dobbiamo restare a casa, c’è un intero mondo che, assente l’uomo, si muove indisturbato e rientra in possesso di spazi che un tempo gli erano preclusi. Con l’emergenza coronavirus e il fermo prolungato di buona parte del traffico marittimo nell’Adriatico sono aumentati gli avvistamenti di specie marine in aree in cui prima era quasi impossibile vedere.

Risale a metà marzo il video di alcuni delfini che nuotavano indisturbati nel porto dorico, ma anche specie che prima si nascondevano o venivano scacciate come gli squali verdesca sono tornati a nuotare in acque dove prima era difficile incontrarli.

A dare il via libera alla fauna marina, oltre al calo del traffico marittimo anche una forte stabilità delle acque. Una situazione simile prima d’ora si era riscontrata in modo più prolungato solo durante la seconda guerra mondiale. Se tali condizioni dovessero persistere anche durante la fase 2, registrando dunque un minor impatto dell’uomo sull’ambiente, si potrebbero veder ricomparire sulle spiagge marchigiane specie quasi scomparse.

Lo sblocco della fase 2 interromperà gradualmente il lockdown, permettendoci di tornare in possesso dei nostri spazi. Sarà una ripartenza lenta, in cui ognuno dovrà modificare il proprio comportamento per contrastare il ritorno del virus. Ma potrebbere essere anche un’occassione per vivere in modo diverso il rapporto con l’ambiente.

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