Il post sisma attende il post Coronavirus, Ceriscioli: “Per tutta Italia servirebbe un modello Genova” – VIDEO

Con le nuove ordinanze del commissario Legnini e un provvedimento atteso per la semplificazione, seppur in questo momento di fermo delle attività a causa dell’emergenza sanitaria Covid 19, la Regione Marche ha buone prospettive per il post Coronavirus, sull’atro post, quello del sisma.

ANCONA – Con le nuove ordinanze del commissario Legnini e un provvedimento atteso per la semplificazione, seppur in questo momento di fermo delle attività a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, la regione Marche ha buone prospettive per il post Coronavirus, sull’atro post, quello del sisma. A quattro anni dalle scosse, su 45 mila edifici lesionati stimati, sono stati presentate 7856 pratiche, di cui 3266 approvate e 1336 completate, emerge dal report dell’ufficio speciale ricostruzione, che sta operando in smart  working. Vengono pagati in questi giorni gli stati di avanzamento lavori per un totale in prospettiva di 100 milioni di euro. Attese altre 116 unità di personale che dovrebbero entrare a luglio. In arrivo anche nuove risorse tra cui 50 milioni di euro sbloccati dal Cipe. Nei giorni scorsi sono stati trasferiti i primi 50 milioni di euro agli Usr per il pagamento del 50% delle parcelle ai professionisti che hanno già presentato i progetti di ricostruzione – continua il presidente – Le domande presentate ad oggi sono 350 per un totale di 10 milioni liquidati come anticipo ai professionisti, con un valore medio di 28 mila euro. Ci aspettiamo che cifra continui a crescere, il tetto è 31 milioni.

Il Cas (contributo di autonoma sistemazione) continuerà ad essere erogato anche a chi avesse trasferito la residenza o il domicilio fuori regione, purché nell’ambito delle quattro regioni del “cratere sismico”.
Si è concluso oltre il 90% dei progetti (totale 106 per 21 milioni e mezzo di euro) realizzati con i fondi raccolti con gli sms solidali subito dopo il terremoto del 2016 con il versamento degli ultimi fondi a saldo delle opere terminate. , 81 sono le opere completate, 18 quasi finite. Tra questi: l’adeguamento delle elisuperfici di soccorso a Belforte del Chienti, Castelraimondo, Cingoli e Fiuminata, il centro polivalente a Caldarola e una palestra a Camerino.
Ci sono anche i 50 milioni deliberati dal CIPE da destinare all’edilizia residenziale pubblica. Venti milioni  vanno per gli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati, gli altri 30 per interventi, sempre di edilizia pubblica, a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Il Commissario straordinario Legnini ha capito dove stava il nodo; velocizzare, per consentire ai marchigiani colpiti dal sisma di tornare a vivere nelle loro case, sotto il profilo individuale, invece, sotto quello collettivo, vedere una comunità che si ritrova. Poi c’è un secondo aspetto, quello economico innescato da tutte le misure che sta mettendo in campo, molto velocemente, per snellire la ricostruzione.
Dare ossigeno all’edilizia è strategico perché è un settore che traina decine di imprese e consente di rimettere in modo una economia.
Questo è tutto quello che abbiamo sempre chiesto in tutte le sedi istituzionali, al presidente del consiglio Conte, ai parlamentari, nelle Conferenze con i presidenti. Il Commissario sta lavorando bene, vuole provare, con le ordinanze, a sbloccare la situazione. In questa collaborazione con una figura così autorevole e competente come il commissario, che ha lucidamente letto il fabbisogno, nel rapporto naturale che ci sarà tra lui e il governo sarebbe molto forte che il senso di emergenza che si è colto appieno nell’emergenza Covid, tanto da spingere l’esecutivo a varare una misura mai vista prima, si ritrovasse anche nel piccolo del nostro terremoto, piccolo per Roma, grande per noi, con i suoi 30mila sfollati. Sarebbe molto importante poter avere la stessa visione, cioè  dare una risposta straordinaria che non c’è mai stata. Ad oggi la ricostruzione pubblica viaggia su norme ordinarie” conclude Ceriscioli.
“Questo per noi è un momento di grande impegno, stiamo pagando 1200 stati di avanzamento delle pratiche che corrispondono a 70 milioni di euro – spiega Cesare Spuri, direttore USR -. In questo moneto abbiamo cercato di immettere risorse nell’attesa di nuove norme. Ci vogliamo far trovare pronti avendo saldato i debiti: sia in termini di parcelle corrisposte ai tecnici che di pagamenti per i lavori eseguiti dalle imprese”.“Il nuovo commissario ha impresso una accelerazione forte ed ha sbloccato delle questioni ferme da mesi – conclude l’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti –  Si è aperta una fase di speranza nuova per gli amministratori locali e per le famiglie marchigiane”.


Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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