Decreto scuola, la Cisl: “Didattica a distanza crea disparità” – VIDEO

ANCONA – Nuove assunzioni per 4500 insegnanti, ma mancato rinnovo delle graduatorie, il decreto scuola approvato lunedì dal consiglio dei ministri non convince i sindacati.
Il nodo delle assunzioni risultato dei pensionamenti quota 100 del 2019, commenta Anna Bartolini, Segretaria generale Cisl Scuola Marche, doveva essere sciolto già ad agosto dello scorso anno, ma per ritardi legati alla verifica delle domande da parte dell’Inps non è stato possibile procedere.

Nel suo intervento in diretta per anticipare alcune delle novità introdotte dal decreto il Ministro Azzolina si è scusata per il mancato aggiornamento delle graduatorie. Uno slittamento dovuto, come ha detto il Ministro, a: “procedure vetuste e a lacune nella digitalizzazione del ministero”. Le domande vengono infatti ancora presentate in formato cartaceo e le condizioni di lavoro dettate dall’emergenza non permettono la loro elaborazione. La promessa è di aggiornare nel 2021 con una procedura digitalizzata. Ma i sindacati chiedono di poter almeno dare risposte ai docenti che stanno terminando in questi giorni l’abilitazione per il sostegno.

La data spartiacque per capire se si tornerà a scuola oppure no è il 18 maggio. Fino ad allora si procederà con la didattica a distanza per cui il Governo ha stanziato fondi per 85milioni di euro, ma anche per questo aspetto pur dimostrandosi favorevoli i sindacati denunciano delle disparità.

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