“Ho vinto la battaglia contro il virus”, il racconto di Paolino Giampaoli

ANCONA – “Grazie a Dio, ai medici e a tutto il personale sanitario, anche stavolta sono qui a raccontarla”. Inizia così il racconto di 23 giorni di battaglia contro il Covid-19 di Paolino Giampaoli, conosciutissimo nel mondo dello sport anconetano e ora finalmente a casa dopo il ricovero.

Ha affidato alla propria pagina Facebook i pensieri, i ricordi e soprattutto i ringraziamenti. “Venerdì 28 febbraio non mi sento bene respiro male e chiamo il 118. Subito si pensa al Coronavirus. Al Pronto Soccorso nel frattempo sale un po’ di febbre, passo la notte nella sala n’ 4. La mattina mi svegliano di soprassalto e mi ritrovo una cosa in gola e poi sul naso, mi spiegano che è il tampone. Mi dicono che la risposta arriverà verso le ore 12. Alle ore 20 l’ardua sentenza: positivo al Corona Virus. Alle ore 22 dal box del P.S. mi trasferisco a Malattie infettive dove vengo accolto dalla Dott.ssa Riva e dall’infermiera Consuelo che cercano subito di tranquillizzarmi dicendomi che non era cosi grave e si sono prese subito cura di me. Pertanto il primo caso di Coronavirus ad Ancona sarei stato io”.

Resta il dubbio del quando e il dove Paolino Giampaoli possa aver contratto il virus. Ha un’ipotesi: una riunione a Riccione del 16 febbraio, ma precisa che “non sono più uscito di casa e pertanto non c’era nessun timore per chi mi aveva frequentato”.

“Per fortuna – continua – ho avuto tanti amici che mi hanno sempre sostenuto dal primo giorno insieme alla mia famiglia da i miei zii Stefano Rosciani, Remo e Madera (poi purtroppo deceduta per Covid) ma che fino alla sera prima mi chiamava. Mio fratello Iman ( con sua mamma Naazbi) mia cognata Silvia e la sua famiglia. Non potevo vedere nessuno, il mio unico mezzo di tramite era il cellulare. Gli amici di sempre Mauro Anconetani, Paolo Bonetti, Paolo Parasecoli, Michele 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐢𝐞𝐫𝐢, Massimo Bugari, Rinaldo Cerusico, (questi quelli del nostro gruppo di whatsapp di amici storici). Poi Max Osimani, l’Assessore allo sport Andrea Guidotti e Gianluca Mazzieri, Marco e Simona Piscicelli, Natascia Bellotto, Gianluca Bugatti, Edoardo’, Franco e Federica Rubini. Così come frequenti le chiamate o messaggi degli altri amici come; Attilio, Fabrizio, Gionata e Carla Ferrini, Marco Pennazzi, Mimmo e Sergio Cugini, Nicoletta Grifoni, Emanuele Lodolini, Andrea Fiano, Claudio Marconi, Giuseppe Gallozzi, Andrea Carloni, Claudio Comirato, Antonio Bomba, Mauro Maggi, Massimo Gattini, Raffaele Consolani, Marco Lelli, Manu Pesaresi, Andrea Marinelli con la compagna Antonella Caiazza, Massimo Gadda, Salvatore Mastronunzio, Alessio e Joe Abram, Bizio Andreani, Mauro Baldoni, Luca Pierlorenzi, Guido “Cico”. Lazzarini, Gabriele Giampaoli, Matteo Bartoloni, Gianluca Dottori, Claudio Badaloni, Sandro Gambelli, Mirco Massa, Giuliano Nardino, Roberta Cerioni, Marlena Barchiesi Diego Santini, Goldis Yarigolli, Giulia Clementi, Nadia Tornifoglia, Carlo Raccosta, Rodrigo e Samantha Alves, Susanna Sabbatini, Angelica Stizza, Lauretta Morbidoni, Simone Graciotti, Baba Baldoni, Demis Morici, Valentina Triccoli, Manuela Belfioretti, Valentina Barberini, Chiara Zito, Olena Khomiak, Cinzia Lucaioli, Vincenzo Felici, Raffaella Borgognoni, tante delle mie ex giocatrici Jessica, Simona, Gemy, Monica, Daniela la mia “avversaria” ma grande amica Claudia Catena e la sorella Chiara, Erjon Vathi…

Un lungo elenco, a testimonianza di quanti hanno virtualmente lottato al fianco di Paolino. Non di meno le strutture sanitarie e i professionisti che lo hanno preso in carico: “gli operatori di Croce Gialla di Ancona, la Croce Rossa di Ancona e la Croce Gialla di Camerano che si sono occupati del mio trasporto. Non da ultimo vorrei, sperando di non dimenticare nessuno, ringraziare i medici, gli infermieri e gli Oss dei tre Ospedali in cui sono stato “ospite” partendo da UO Malattie Infettive Emergenti e Immunodepresso con il grande Dr. Marcello Tavio (Responsabile Area medica), presso
Ospedali Riuniti Ancona del mio amico direttore Generale Michele Caporossi. Ecco gli angeli della corsia: Dr.ssa Romana Del Gobbo,Dr.ssa Alessandra Riva, Dr.ssa Alessandra Mataloni, Dr.ssa Anna Marigliano, Dr.ssa Sefora Castelletti, Dr.ssa Silvia Staffolani, Dr.ssa Valentina Iencinella, Dr. Marini Marco (Cardiologo UTIC). Non posso non ringraziare i meravigliosi infermieri e Oss che in qui giorni drammatici nonostante il loro duro lavoro (sono encomiabili mi davano sempre una parola di conforto e un sorriso Consuelo, Marco, Matteo,, Beatrice, fina, pia questi sono i nomi di qualche infermiere ed le Oss Emanuela Jessica, Giuseppe,Francesco, Elena, Pina, Alessia e Dina.

Dopo 15 giorni in isolamento il trasferimento nel nuovo reparto al sesto piano “sotto l’occhio vigile del Dott. Lucchetti dove ho trovato anche qui dei bravi infermieri e personale Oss”.

“Per terminare gli ultimi giorni in attesa del secondo tampone negativo all’Ospedale di Chiaravalle anche qui ringrazio i medici; Dott.ssa Lidia La Mura dott. ssa Monica Mattei, Dott. Stronati, dottor Ippoliti Marcello e dott.ssa Lucia Mannella la caposala Cristiana Sbaffi e la big family di infermieri e Oss”.

Battaglia vinta “e ora finalmente sono a casa con mio zio a stringere i denti e andare avanti in questo mondo difficile che mi ha tolto anche zia
Ora devo pensare a lui e riprendere dopo 22 giorni di ricovero la mia “ normalità” quotidiana”.

Un virus che sconvolge l’ordinario, la vita e le relazioni, che a Paolino Giampaoli ha lasciato un insegnamento: “il Signore ha voluto farci capire tante cose, valori e sentimenti che avevamo perso e sono certo che sarà ancora una volta lui ad avere la meglio sul male. Preghiamo tutti insieme perché possa terminare questa pandemia. Grazie a tutti e mi raccomando #iorestoacasa”.

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