Ospedale Covid. Altro ribaltone: PalaIndoor “non idoneo”

ANCONA – Dall’esame di fattibilità svolto nel pomeriggio con un sopralluogo al Palaindoor di Ancona, in base alle planimetrie e alla documentazione consegnata, il team di tecnici incaricati ha comunicato che neanche questa struttura può essere considerata idonea al progetto.

Dopo la soluzione traghetto, decade anche quella del palas delle Palombare come contenitore della “più grande rianimazione delle Marche” in quanto i tempi necessari per l’adeguamento degli spazi alla collocazione dei 100 posti letto di terapia intensiva indispensabili risulterebbero troppo lunghi rispetto alle attuali condizioni di emergenza.

I tecnici stanno già valutando altre soluzioni, che possano garantire velocemente, senza interventi strutturali importanti, un’area di 5000 metri quadri sviluppata su un unico piano.

Il presidente Luca Ceriscioli ha verificato questa mattina i tempi di arrivo e di attivazione nelle Marche dell’ospedale da campo annunciato ieri dalla Protezione civile nazionale ed è stato informato che la partenza del medical team è attualmente rallentata, in Cina, da alcune procedure di autorizzazione. “Restiamo dunque in attesa di questo importante presidio – afferma il presidente – confidando di ricevere al più presto buone notizie”.

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