Retromarcia: la struttura Covid al PalaIndoor. E si realizzerà un altro ospedale da campo

ANCONA – La “più grande rianimazione delle Marche” da 100 posti letto di terapia intensiva sarà allestita all’interno del PalaIndoor di Ancona. Mentre un ospedale da campo sarà realizzato dai medici cinesi della missione del Emergency Medical Team di Shanghai.

“Dopo gli ultimi sopralluoghi di questa mattina, che hanno consentito di effettuare una attenta valutazione dei costi benefici di ciascuna ipotesi – spiega il presidente Luca Ceriscioli -, la scelta è ricaduta sull’impianto sportivo dorico, sia per la sua collocazione strategica, sia per il fatto che questa dispone di una impiantistica più facilmente adattabile alle esigenze sanitarie rispetto all’ipotesi della nave”.

Diverse le disponibilità raccolte a livello economico da alcune grandi aziende della regione: “procediamo dunque con celerità con questo progetto, che in poco più di un giorno ha avuto significative adesioni in termini di donazioni, giungendo una cifra consistente che potremo cominciare a quantificare con esattezza nelle prossime ore, dopo che saranno state formalizzate alcune importanti dichiarazioni di disponibilità”.

Quindi la seconda struttura attrezzata per trattare pazienti Covid-19. Ceriscioli spiega anche di aver chiesto al capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli “di sbloccare la partenza della missione del Emergency Medical Team di Shanghai, che, in virtù dei decennali rapporti con l’ospedale regionale di Torrette di Ancona – in cui vengono a formarsi i medici cinesi – realizzerà nel giro di tre giorni un ospedale da campo in cui lavoreranno 50 medici, 80 infermieri e 30 tecnici tutti provenienti dal paese asiatico. Si tratta di sanitari ed esperti che hanno prestato il loro servizio a Wuhan e che potranno portare un’esperienza importante. Sarà un ospedale di terzo livello, dotato di 10 posti letto di terapia intensiva. La conferma dello sblocco da noi richiesto è da poco arrivata attraverso un comunicato del capo delle emergenze della Protezione Civile Luigi D’Angelo”.

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