Coronavirus, multa fino a 3000 euro per chi non rispetta il decreto #restoacasa – VIDEO

Meglio una corposa sanzione amministrativa rispetto alla denuncia penale per chi non rispetta il decreto del presidente del consiglio dei ministri sulle misure di contenimento del contagio del Coronavirus. In sintesi questa la considerazione sul decreto resto a casa del procuratore generale presso la Corte di Appello di Ancona, Sergio Sottani.

ANCONA – Meglio una corposa sanzione amministrativa rispetto alla denuncia penale per chi non rispetta il decreto del presidente del consiglio dei ministri sulle misure di contenimento del contagio del Coronavirus. In sintesi questa la considerazione sul decreto resto a casa del procuratore generale presso la Corte di Appello di Ancona, Sergio Sottani. L’attività giudiziaria prosegue con limitata presenza negli uffici e contatti e videoconferenze tra le procure. La previsione è di tornare alla piena operatività ai primi di luglio. Proprio in serata l’annuncio che va in questa direzione durante la conferenza delle 18,30 del presidente del consiglio Giuseppe Conte: ovvero prevista  la sanzione pecuniaria da 400 euro a 3000 euro. Escluso invece il sequestro del veicolo.

L’intervista con il procuratore Sottani

Attenzione al post Coronavirus. Sul fronte dei reati, dice il procuratore Sottani, si registra una netta riduzione di quelli “comuni”, ovvero che si consumano in strada visto lo scenario da “coprifuoco”che si sta vivendo nei paesi e nelle città. Attenzione invece al “post Coronavirus” e alla difficoltà economica diffusa di cui potrebbe approfittare, come sempre avviene, la criminalità organizzata.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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