Con il coronavirus, calano le denunce ai centri antiviolenza, l’associazione: “Non siete sole” – VIDEO

ANCONA – Non per tutti è semplice restare a casa durante l’emergenza Coronavirus, anzi per alcune persone può essere addirittura un rischio, quando si è costrette a restare in casa con il proprio aguzzino. È il caso delle donne vittime di violenza domestica per cui in questo periodo è ancora più difficile riuscire a chiedere aiuto.

L’Associazione “Donne e giustizia” di Ancona conta ogni anno 150 nuovi contatti, un dato che fa sapere la presidente sta già subendo una flessione. Con le norme che limitano gli spostamenti per evitare il diffondersi del Coronavirus le donne non possono infatti recarsi direttamente ai centri antiviolenza, ma è comunque possibile mettersi in contatto con gli operatori telefonicamente o tramite la app legata al numero verde 1522. C’è anche la campagna lanciata da “Staffetta democratica”: alle donne basterà entrare in una qualsiasi farmacia o presidio sanitario e dire «mascherina1522», per denunciare la violenza e far scattare l’intervento delle forze dell’ordine.

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