Il rettore Univpm Gregori: “Risorse come ossigeno subito, il post sisma insegna”

“Il vero punto, l’elemento centrale è il come e non il se. Il come le risorse riusciranno ad arrivare alle imprese e alle organizzazioni. Tu puoi stanziare tantissime risorse ma se poi non le utilizzi e le lasci solo sulla carta, non serve. Ci vuole liquidità, subito, con controlli anche a posteriori. Altrimenti succederà come con il post sisma dove sono state annunciate risorse ma non vengono utilizzate”.

Così Gian Luca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ed economista, intervenuto in diretta a E’ ConTe, la striscia informativa in diretta, in onda alle 12.45 e alle 18.45, dedicata all’emergenza Coronavirus, in onda su E’tv Marche, sul canale 12, via sociale e via app.

“Le Marche – ha proseguito – hanno subito un colpo durissimo con il terremoto, e alcune attività stavano ripartendo. Penso al turismo (il Best in Travel di Lonely Planet, ndr) e alla volontà di incerementare i turisti sranieri. A fronte di questo sforzo, ora avviene un’altra tragedia, rappresentata dalla pandemia del Coronavirus.

I nodi marchigiani – ha spiegato Gregori – sono chiari: crisi demografica, invecchiamento della popolazione, spopolamento delle aree interne favorito dal terremoto. A questo si aggiunge un sistema delle micro e piccole imprese che faceva fatica già prima a internazionalizzare. Cosa bisogna fare? In brevissimo tempo bisogna sostenere le imprese e la partite iva, aiutandoli a sopravvivere nel pagamento degli stipendi e degli affitti.

In conclusione lo shock sui mercati finanziari: “La forte oscillazione della borsa rischia di produrre ulteriore povertà. In questi casi i piccoli risparmiatori non ci guadagnano mai, ci guadagnano i grandi”.

Confartigianato: “Sospendere pagamenti e scadenze ancora in essere”

Al rettore Gregori hanno fatto eco Luca Bocchino di Confartigianato Imprese An-Pu: “E’ necessario sospendere i pagamenti e le relative scadenze delle imprese. Le aziende hanno bisogno di drenare liquidità. Il paradosso è che alcuni adempimenti tributari ancora restano. Il virus arriva in un momento già difficile per le Marche”.

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