Contagi nelle case di riposo, dopo Cingoli anche Ancona e Montemarciano – VIDEO

CINGOLI – Le Regione Marche rispedisce al mittente le accuse arrivate dall’Amministrazione comunale di Cingoli per il caso scoppiato alla casa di riposo in cui 35 dei 40 ospiti e due operatori si sono ammalati di Coronavirus. Tra gli anziani ricoverati nella struttura due hanno perso la vita a seguito della malattia.
Il sindaco aveva puntato il dito contro la Regione accusandola di averli lasciati soli allo scoppiare dell’emergenza.

La risposta è arrivata in diretta a è conte dal presidente Luca Ceriscioli che ha detto di trovare offensive le parole del Sindaco Vittori e di aver fatto tutto il possibile per assicurare il sostegno che la struttura chiedeva, in un momento già di per sé critico a livello regionale. Il presidente ha poi aggiunto che la Regione ha già contattato il responsabile dell’azienda speciale che gestisce la struttura, così da avere un quadro delle necessità da soddisfare.

Ma il caso di Cingoli non è l’unico nelle Marche, anche in altri ricoveri per anziani si sono registrati casi positivi al Coronavirus, come nella residenza protetta Villa Almagià di Ancona e alla casa di riposo comunale G.B. Marotti di Montemarciano.

Nel capoluogo dorico sono cinque le donne, ora tutte ricoverate all’Inrca, a essersi ammalate. Fortunatamente le loro condizioni restano stabili, ma il Comune dorico sottolinea la carenza di dispositivi di protezione individuale nella struttura.

A Montemarciano invece è stato registrato per il momento un solo caso positivo al coronavirus tra gli ospiti della struttura per anziani, ricoverato all’ospedale di Jesi. Ma altre 4 persone sono state sottoposte a tampone e in attesa dei risultati sono state trasportate agli ospedali di Torrette e Senigallia.

A Montemarciano così come ad Ancona, per il momento restano sospese le visite e l’accesso è consentito solo al personale sanitario.

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