‘Cura Italia’. La Cisl Marche: “misure ok in questa fase” – VIDEO

ANCONA – 25 miliardi tra sgravi, garanzie e credito d’imposta ma anche bonus e una tantum per famiglie e piccoli artigiani. È il Decreto Cura Italia, la prima misura d’impatto per sostenere il paese, la sanità e il tessuto economico, tutti rigorosamente e duramente colpiti dal Coronavirus.

Il giudizio della Cisl Marche è nel complesso positivo, in attesa di capire per quanto tempo ancora durerà l’emergenza.

Nel dettaglio: ritenute d’acconto e contributi sospesi, stop agli adempimenti fiscali da qui a maggio, credito d’imposta al 60% per i canoni di locazione, congedo indennizzato per dipendenti pubblici, quarantena equiparata come periodo di malattia, liquidità e garanzie dalla cassa depositi e prestiti per i cali di fatturato, nuova cassa integrazione a chi erogava solidarietà, sostegno dello stato fino al 33% per prestiti alle piccole e medie imprese, pensioni e assegni inps inail prorogati fino a giugno.

E ancora via preferenziale al lavoro agile per chi ha parenti disabili, estesi sgravi del fondo prima casa per calo del fatturato, cassa integrazione in deroga autorizzabile dalle regioni, alle partite iva subito una tantum da 500 euro, 600 euro bonus baby sitter o congedo pagato al 50%, aumenta il numero dei permessi retribuiti, sospesi i contributi fino a giugno per il lavoro domestico, proroga di due mesi per la domanda disoccupazione.

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