Le mascherine sono finite: la Croce Gialla di Ancona ferma i mezzi

ANCONA – Per la prima volta in 120 anni di storia la Croce Gialla di Ancona è sul punto di bloccare i mezzi in modo particolare quelli che fanno il servizio di emergenza.

Quello che arriva dalla sede di via Ragusa è un vero e proprio appello agli anconetani ma sopratutto alle aziende metalmeccaniche e la cantieristica in genere che si trova nella zona del Porto di Ancona « Abbiamo un disperato bisogno di mascherine FFP2 e FFP3 – dice il direttore di sede Sauro Giovagnoli – i pezzi in giacenza nel nostro magazzino sono davvero pochi, di questo passo nel giro di un paio di giorni saremo costretti a fermare i mezzi, solo queste mascherine garantiscono una certa protezione nei confronti dei pazienti affetti da Coronavirus.

Stiamo vivendo una emergenza sanitaria solo gli anconetani ci possono dare una mano, in questi giorni stiamo facendo tanti servizi ma di questo passo le ambulanze resteranno ferme. Non possiamo di certo permettere che i nostri ragazzi non utilizzino i dispositivi di protezione individuale a cominciare proprio dalle mascherine ».

Un appello che lo stesso direttore di sede rivolge anche agli operatori commerciali del porto di Ancona« Molte aziende nel settore della cantieristica e verniciatura in zona utilizzano queste mascherine. Ci serve il loro aiuto anche qualche pezzo ci darebbe la possibilità di andare avanti.

Siamo disposti ad andare ovunque pur di recuperare delle mascherine.
Stesso discorso per i privati, chiediamo aiuto anche alla farmacie e a tutte quelle persone che trattano materiale sanitario». Croce Gialla di Ancona
che può essere aiutata anche tramite un bonifico o una piccola donazione
direttamente da casa con il link in evidenza nella pagina ufficiale dell’associazione.

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