Terremoto: ora il post sisma attende il post Coronavirus – VIDEO

Annuncia nuovi provvedimenti a poco meno di un mese dalla nomina il commissario al sisma 2016 Giovanni Legnini all’incontro con i prefetti di Macerata, Ascoli e Fermo in piazza della Libertà. Il post sisma ora attende il post Coronavirus.

MACERATA – Annuncia nuovi provvedimenti a poco meno di un mese dalla nomina il commissario al sisma 2016 Giovanni Legnini all’incontro con i prefetti di Macerata, Ascoli e Fermo in piazza della Libertà. In un’atmosfera a tratti surreale, interviste a distanza di sicurezza, e un calendario di incontri, quello ad esempio nel pomeriggio a Camerino, saltati per l’altra emergenza, quella sanitaria del Coronavirus. Dopo il ritiro delle ordinanze firmate dal precedente commissario Piero Farabollini, rimandate indietro dalla Corte dei Conti, Legnini annuncia nuovi provvedimenti per snellire l’iter delle pratiche. Attualmente su 45 mila edifici lesionati stimati nelle Marche ci sono 4500 progetti in corso di valutazione, 2500 decretati, 1200 ultimati per quanto riguarda la ricostruzione privata, dice il responsabile dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione delle Marche Cesare Spuri. A questo ritmo, conferma Legnini, si presenteranno progetti per i prossimi 30 anni. 

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli: “Di fronte alle emergenze non si operare come nel quotidiano”. “I prefetti sono stati straordinari e sono riusciti a dare una rappresentazione esatta di tutti gli aspetti che riguardano il sisma, da quelli più immediati come i lavori al palazzo della Prefettura per esempio, a quelli più strategici legati al rilancio del territorio passando ovviamente per il tema della semplificazione. E’ stato molto positivo l’impatto con il Commissario. E’ chiaro che questo sovrapporsi delle emergenze, sisma e coronavirus, rende questo passaggio particolare, ma Legnini ha dichiarato di volerlo utilizzare al meglio per andare a definire quella che sarà la sua strategia che consiste nell’accogliere la richiesta di un percorso di semplificazione e nel cogliere anche il cambiamento che c’è stato nell’atteggiamento del Governo in generale rispetto all’emergenze. Questa nuova consapevolezza legata a quanto sta accadendo in questi giorni, può approcciarsi molto bene non solo al Coronavirus, ma anche alla ricostruzione. È infatti evidente che di fronte alle emergenze non si può operare come nel quotidiano ma servono strumenti straordinari di flessibilità che ci permettano di affrontare dinamiche complesse. Noi lo sottolineiamo e lo chiediamo da tre anni e mezzo. Il Commissario, da parte sua, ha assicurato un lavoro di affinamento dell’ordinanza, laddove è necessario farlo, rispetto all’ultimo decreto, ma anche una particolare attenzione nei rapporti con il Governo. Questi strumenti di semplificazione e,  più in generale, il tema degli investimenti lanciato da Conte per un’economia che uscirà sicuramente provata da quello che sta accadendo, possono diventare un aspetto importante anche all’interno del percorso della ricostruzione in complementarietà con gli oltre sette miliardi a disposizione per il post sisma. Resta nelle Marche una doppia difficoltà, sisma e coronavirus, ma le misure per la seconda potrebbero aiutare a risolvere anche la prima. Il Commissario in conclusione  ha anche garantito il suo impegno nel dare un assetto forte alla struttura commissariale che in questo ultimo anno si era un po’ indebolita. Per noi la priorità è riuscire a spendere i soldi a disposizione per l’area del sisma grazie a procedimenti più semplici perché rimetteremmo in moto i cantieri dell’edilizia e di conseguenza  anche tanti altri settori”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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