La qualità dell’aria: l’attività 2019 dell’Arpam – VIDEO

ANCONA – Stabile l’inquinamento dell’aria ad Ancona, dove le 30 nuove mini centraline non hanno registrato sforamenti o picchi in particolari zone della città.

Più critica la situazione a Fano e a Pesaro, con concentrazioni di polveri inquinanti trasportate dalla Pianura Padana, mentre Falconara, dove insiste la Raffineria Api, ha ricevuto 1.000 segnalazioni odorifere grazie all’App ‘odor-net’ creata dall’Arpam e scaricata da 250 cittadini. 

E’ il quadro fornito dal direttore generale dell’Arpam Giancarlo Marchetti, che ha tracciato il bilancio dell’attività 2019.

In numeri: 19 le stazioni, 104 analizzatori, 2496 parametri ogni giorno. Ma c’è stato di più nel 2019 dell’Arpam: 2331 controlli e ispezioni, 2953 pareri, 6821 monitoraggi di acque, mare e balneazione, 10162 verifiche impiantistiche, 20683 campioni, 456213 parametri analizzati, 65 comunicazioni di reato e 39 sanzioni amministrative.

Un’attività che a ogni marchigiano costa 11 euro all’anno, una cifra inferiore alla media nazionale che invece si aggira attorno ai 14.

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