“Laboratorio Pesaro”: l’assessora M5s entra nella giunta Pd ma viene sospesa dal Movimento – VIDEO

Dopo la collaborazione per il nodo Università, ovvero l’attivazione di un corso di laurea di Univpm di ingegneria dell’informazione, Francesca Frenquellucci, ormai ex capogruppo del M5s in consiglio comunale, entra ufficialmente nella giunta Pd di Matteo Ricci a Pesaro come assessora all’innovazione con deleghe alle attività economiche, reti informatiche e città digitale, servizi demografici, nuova partecipazione, Università: è il primo esperimento locale di alleanza giallorossa. Per Frenquellucci però dal collegio dei probiviri del Movimento Cinque Stelle, con una mail nel pomeriggio, arriva la sospensione cautelativa in attesa di approfondimenti. Ma il senatore Fede con un comunicato gela gli entusiasmi: “Il laboratorio politico di Pesaro non è morto, più semplicemente non è mai nato”.

PESARO – Dopo la collaborazione per il nodo Università, ovvero l’attivazione di un corso di laurea di Univpm di ingegneria dell’informazione, Francesca Frenquellucci, ormai ex capogruppo del M5s in consiglio comunale, entra ufficialmente nella giunta Pd di Matteo Ricci a Pesaro come assessora all’innovazione con deleghe alle attività economiche, reti informatiche e città digitale, servizi demografici, nuova partecipazione, Università: è il primo esperimento locale di alleanza giallorossa. Per Frenquellucci però dal collegio dei probiviri del Movimento Cinque Stelle, con una mail nel pomeriggio, arriva la sospensione cautelativa in attesa di approfondimenti. La neoassessora che non si dice delusa e apprezza la possibilità di poter documentare quanto fatto in questi anni e attende di spiegare il suo percorso ai vertici romani del Movimento in un incontro ancora da stabilire.”Il Movimento a Pesaro ne esce più forte, potremmo partecipare ai tavoli e portare avanti le nostre battaglie. Dove non sarà d’accordo voterò contro in giunta e lo stesso faranno i consiglieri M5s in Consiglio”, dice l’assessora con delega che ricorda come cita come conquiste il bilancio partecipato e aver mantenuto l’area verde in zona Celletta, facendo fare un passo indietro alla maggioranza, evitando nuove costruzioni.

Dopo la conferenza stampa del mattino, la mail recapitata a Frenquellucci: la stessa ne dà notizia con un post su Fb. “Dopo la conferenza di questa mattina delle ore 10:00 ho ricevuto dal collegio dei probiviri una mail nella quale vengo sospesa cautelativamente in attesa di approfondimenti. Ci tengo a ringraziare il Movimento 5 Stelle per aver ascoltato il mio appello durante la conferenza stampa e per avermi dato la possibilità di spiegare ciò che è avvenuto e le modalità. Come sempre non mi hanno deluso perché da persone che hanno cosi profondamente cambiato e migliorato il modo di fare politica mi aspettavo questo atteggiamento, poter essere ascoltata e valutata per ciò che ho fatto per i cittadini e per il Movimento stesso è per me un segno di grande onesta intellettuale”, scrive Frenquellucci.

Il senatore Fede gela il clima.“La sospensione dal Movimento 5 Stelle di Francesca Frenquellucci ad opera del Collegio dei probiviri chiarisce in maniera inequivocabile che a Pesaro nessun esponente dei 5 stelle è entrato nella Giunta guidata dal PD e dal sindaco Ricci. Questa sospensione evidenzia, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la vicenda di Pesaro è fuori dalle dinamiche politiche del panorama nazionale, tutt’altro che un esperimento condiviso, ma solo una scelta personalistica, locale e fuori dalle regole del Movimento. In definitiva, il laboratorio politico di Pesaro non è morto, più semplicemente non è mai nato”. Così in una nota Giorgio Fede, senatore M5s e facilitatore per le relazioni interne per la regione Marche.

Il comunicato di Mauro Rossi del gruppo M5s di Pesaro. “Il precipitarsi degli eventi ci ha portato ad affrontare una situazione che ha avuto echi ben oltre il locale. Nell’augurare buon lavoro a Francesca che si accinge ad affrontare una nuova sfida su un terreno ancora più impegnativo, teniamo a chiarire la posizione del M5S pesarese che resterà saldamente all’opposizione, assumendo il ruolo di controllo e garanzia della nuova assessora della quale valuteremo la qualità del lavoro. I buoni risultati della politica ragionata e costruttiva condotta finora, vengono dai nostri principi che impongono di fare la scelta più giusta per il cittadino anche se a volte ci troviamo a dover “pagare dazio” per le scelte coraggiose che facciamo. Proseguiamo pertanto ancora più determinati sulla strada di una politica agile, aperta al nuovo e rispettosa degli impegni presi come portavoce. La nostra sarà una posizione di coerenza, non ottusa ma propositiva e vigile. Essere portavoce del M5S comporta obblighi ben maggiori che in altre compagini politiche: ogni frase, ogni dichiarazione, ogni post, ogni gesto viene passato sotto una lente di ingrandimento impietosa. Nell’agone politico tutto è strumento; le parole, gli atti vengono facilmente travisati e messi nella luce che si vuole evidenziare, con buona pace delle reali intenzioni. Non sfuggiamo dalle responsabilità, anzi ne cerchiamo di maggiori, come dimostrano le nostre importanti proposte sul tema di Bilancio, Ambiente, Sicurezza, Decoro Urbano e Democrazia Diretta“.

Laboratorio Pesaro, Matteo Ricci: “Più chiarezza dopo gli stati generali del Movimento”. “Il nostro è un esperimento di valore politico nazionale e credo che quanto abbiamo fatto qui non resti un caso isolato per dare più forza al governo Conte. In vista delle Regionali?”Porta aperta ai Cinque Stelle fino all’ultimo minuto”. Anche se di fatto Vito Crimi recentemente ha confermato quanto già comunicato dall’allora capo politico Luigi di Maio, ovvero il no alle alleanze partitiche nei territori in vista delle prossime competizioni elettorali.

Paolo Arrigoni (Lega Marche):”Inciucio prima delle regionali”. “La nomina ad assessore di una consigliera del Movimento Cinquestelle mostra la spregiudicatezza e, insieme, la fragilità del progetto Pd costretto a ricorrere all’inciucio per forzare la mano agli alleati del governo centrale che non vogliono invece saperne di un’alleanza con il Pd in vista delle regionali. Vito Crimi, capo politico del M5S, ha parlato chiaro. Alle parole, seguiranno i fatti con l’espulsione della neo assessore che si è garantita un posto al sole?”. Il sen. Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, stigmatizza il rimpasto nella giunta comunale pesarese come “esempio lampante che non tutti gli inciuci riescono col buco perché i marchigiani sono stufi di chi agisce in barba al mandato elettorale”. “Ricci e la neo assessore Frenquellucci – sostiene – sono un esempio della cattiva politica fatta da chi è abituato a seppellire sotto la pietra tombale del trasformismo ideali, programmi e pure i rapporti umani che, ovviamente, contano come il due di picche. Ricci è uno specialista del transitare tra le correnti del Pd in cui naviga come se fossero vasi comunicanti: in un attimo è passato ad essere da renziano doc a Zingaretti. A Frenquellucci il sentore di uno strapuntino è bastato per buttare alle ortiche i valori e il metodo del M5s siglando, nei fatti, un’alleanza alla quale i pentastellati marchigiani hanno detto chiaramente no”. “Ricci vuole che questa nomina faccia da grimaldello per l’accordo tra Pd e M5s in vista delle prossime regionali nelle Marche – conclude Arrigoni -. Il sindaco di Pesaro ha mangiato un pedone, ma le cabine elettorali non gli consentiranno la scorpacciata con cui mettere di nuovo sotto scacco i marchigiani”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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