Autolavaggio low cost, ma sulla pelle dei lavoratori

Lavoravano sette giorni su sette per una paga giornaliera che non arrivava a tre euro l’ora senza alcun contratto. Iniziavano la giornata alle 8 per finire alle 20, dopo aver dormito in ambienti ricavati con muri di cartongesso, in pessime condizioni igienico-sanitarie i lavoratori impiegati nell’attività di autolavaggio gestita da un cittadino egiziano di 36 anni, arrestato dai Carabinieri del Comando tutela del lavoro

FALCONARA – Lavoravano sette giorni su sette per una paga giornaliera che non arrivava a tre euro l’ora senza alcun contratto. Iniziavano la giornata alle 8 per finire alle 20, dopo aver dormito in ambienti ricavati con muri di cartongesso, in pessime condizioni igienico-sanitarie i lavoratori impiegati nell’attività di autolavaggio gestita da un cittadino egiziano di 36 anni, arrestato dai Carabinieri del Comando tutela del lavoro. L’uomo, residente a Falconara, è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ancona che ha convalidato l’arresto e lo ha condannato, a seguito del patteggiamento, a un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa e al pagamento di una multa da 1400 euro.

Autolavaggio low cost, ma sulla pelle dei lavoratori. L’operazione era partita il 30 novembre scorso a Macerata, dove era stata accertato il reato di sfruttamento del lavoro di connazionali da parte del gestore dell’autolavaggio. In quel caso vennero intercettati due lavoratori extracomunitari privi di contratto. Uno era senza permesso di soggiorno, che lavoravano senza sosta lavando fino a 70 auto al giorno. In quel caso l’attività a Macerata era stata posta a sequestro preventivo e il gestore era stato denunciato. L’attività di indagine era stata poi estesa anche alla provincia di Ancona, dove lo stesso 36enne gestiva altri “autolavaggio low cost”, ovvero pulizia dell’auto dentro e fuori a soli dieci euro. La convenienza del servizio non si sposava però con la tutela delle condizioni di lavoro della manodopera: a Falconara c’erano tre cittadini stranieri impiegati, di cui uno non regolare, che lavoravano per nove ore al giorno, senza riposo settimanale, per una paga di 30 euro al giorno, ovvero tre euro l’ora.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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