Bartali e Perlasca: la nipote e il figlio dei “Giusti” commuovono Servigliano e Montappone. Prossimamente su èTV Marche Canale 12 e èTV Umbria Canale 14

Bartali Perlasca Giornata Memoria Spettacolo Incontro Maurizio Socci Presentatore

Bartali e Perlasca: la nipote e il figlio dei “Giusti” commuovono Servigliano e Montappone. Gioia Bartali e Franco Perlasca protagonisti di tre incontri “sold out” dedicati alla Giornata della Memoria, organizzati dal Festival Storie (Direttore Artistico Manu Latini) e dai 4 Rotary Club del Fermano. Ideatore il collega Giornalista Fabio Paci (ha condotto gli appuntamenti il nostro Maurizio Socci, ndr).

Tre appuntamenti, tre platee diverse, la stessa emozione. La nipote di Bartali e il figlio di Perlasca hanno aperto la due giorni marchigiana venerdì a Servigliano, presso il teatro Comunale. Serata organizzata dal Festival Storie, per la direzione Artistica di Manu Latini e il coordinamento di Fabio Paci.

La Giornata seguente è stata la volta del teatro di Montappone, che ha ospitato due appuntamenti: la mattina un incontro tra gli eredi dei “Giusti tra le Nazioni” e i ragazzi delle Scuole Medie di Servigliano, Montappone e Falerone; nel tardo pomeriggio l’abbraccio con i 4 Rotary Club del Territorio fermano.

Bartali e Perlasca, “Giusti tra le Nazioni”. Sono stati incontri dall’immenso valore storico e culturale, nei quali Bartali e Perlasca sono stati fatti rivivere attraverso le testimonianze dei loro cari e di prestigiosi contributi filmati.

Gioia Bartali ha ricordato la figura di suo nonno, capace di salvare la vita a circa 800 ebrei nascondendo nella canna della sua bicicletta centinaia di documenti falsi che trasportava di nascosto durante la guerra, schivando e superando posti di blocco e bombardamenti tra Firenze, genova e Assisi.

Franco Perlasca ha raccontato come suo Padre, commerciante di bestiame, si sia ritrovato nella Budapest in rotta, soggiogata dai Nazisti, a fingersi diplomatico Spagnolo, lui che non era né spagnolo né diplomatico per nascondere, far fuggire e salvare circa 5200 ebrei.

Così diversi, così simili. Uno Toscano, famosisimo, testardo, adamantino. L’altro veneto, uomo semplice e dicreto come tanti, riservato e silenzioso. Apparentemente diversissimi, eppure capaci di fare la cosa giusta al momento giusto, e di mantenere il più totale silenzio al termine della guerra. “Questo fanno i giusti, hanno ricordato con orgoglio Gioia e Franco. Ora sta a noi racontare le loro gesta”.

Il regalo del Giusto. Non sono mancati due piacevoli colpi di scena. A servigliano Gioia Bartali ha portato la fascia iridata del nonno Vinitore del Tour de France 1948, che nei giorni dell’attentato a Togliatti salvò probabilmente il PAese dalla Guerra Civile. Il giorno seguente a Montappone il figlio di Perlasca, Franco, ha fatto dono del mitico appello “Borsalino” del papà al Museo del Cappello di Montappone, consegnandolo direttamente nelle mani di un emozionatissimo Sindaco Mauro Ferranti.

Bartali e Perlasca su èTV. La prima serata in particolare, a Servigliano, è stata integralmente ripresa dalle telecamere di èTV Marche Canale 12 e èTV Umbria Canale 14. Andrà in onda prossimamente in eslusiva sui nostri schermi. Stay tuned!

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