Ancona, Fdi: “I Ctp non funzionano, pronti alle dimissioni”

Si dicono pronti alle dimissioni i consiglieri dei Centri di Partecipazione Territoriale eletti nelle liste di Fratelli d’Italia che si scagliano contro l’amministrazione Pd a guida di Valeria Mancinelli. “Non funzionano dal punto di vista istituzionale e non c’è partecipazione”. Oggi la conferenza stampa.

ANCONA – Si dicono pronti alle dimissioni i consiglieri dei Centri di Partecipazione Territoriale eletti nelle liste di Fratelli d’Italia che si scagliano contro l’amministrazione Pd a guida di Valeria Mancinelli. “Non funzionano dal punto di vista istituzionale e non c’è partecipazione”. Oggi la conferenza stampa.

“Dovevano essere uno strumento democratico per avvicinare i cittadini alla cosa pubblica e al bene della città di Ancona, invece i CTP si stanno rivelando la fiera della vanità dell’assessore Foresi – ha detto Angelo Eliantonio, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia – perché, oltre a non funzionare dal punto di vista istituzionale, sembrano essere stati costruiti e pensati per essere utilizzati ad uso e consumo dell’Amministrazione Mancinelli. Per questo, dal nostro punto di vista, se non ci sarà un cambio di passo immediato, i nostri consiglieri sono pronti a dare le dimissioni; inoltre invitiamo gli eletti delle liste di opposizione a fare altrettanto”. “Nonostante la parola partecipazione sia presente nella maggior parte degli articoli del regolamento, in realtà, di fatto, è la proprio la partecipazione e il coinvolgimento degli eletti ad essere assente – ha denunciato Angelica Lupacchini, Consigliere CTP3 – . Il ruolo dei CTP viene meno nel momento in cui, di fronte alle richieste precise e puntuali dei Consiglieri, la risposta dell’amministrazione comunale esclude proprio dai processi decisionali tutto ciò che non è nei loro progetti”. “Ciò che portiamo all’attenzione non va mai al di là del regolamento e delle nostre competenze – ha affermato Francesco Novelli, Consigliere CTP3 – nello specifico ai sensi dell’art.8 abbiamo chiesto chiarimenti rispetto all’inchiesta Ghost Jobs (http://www.etvmarche.it/2019/11/07/tsunami-in-comune-arrestato-per-corruzione-un-funzionario-video/), ed in particolare in relazione alla gestione delle gare di appalto del progetto di riqualificazione degli Archi con il bando delle periferie”. “Noi eletti nei CTP siamo veri e proprio volontari e, appunto per questo, dovremmo essere presi in considerazione maggiore per l’impegno e la disponibilità che diamo alla cosa pubblica. Il CTP5 è il più grande per area e per numero di residenti – ha detto Orlanda Latini, VicePresidente CTP5 – ad oggi abbiamo svolto 8 sedute di Consiglio di cui 2 assemblee pubbliche, una a Ponterosso e una al Pinocchio, e abbiamo promosso incontri informativi su temi sociali di particolare rilevanza. La partecipazione c’è stata, molti hanno esposto problemi ed è doveroso dare delle risposte immediate, così come sarebbe stato doveroso da parte del sindaco Mancinelli conoscere tutti i Consiglieri eletti nei vari CTP. Nel quartiere Ponterosso è stata inaugurata nel 2019 la prima Casa del Quartiere in ambito regionale, ad oggi chiusa, e noi non siamo stati coinvolti nel progetto”. “Abbiamo evidenziato 3 criticità – ha sottolineato Tommaso Perticaroli, Consigliere CTP5 – : la prima legata ai tempi e alle modalità di intervento rispetto alle segnalazioni, la seconda relativa alla sensazione che i pochi interventi effettuati dall’amministrazione comunale su impulso dei CTP fossero solo quelli già programmati da tempo, la terza in virtù dell’ambiguo utilizzo dei verbali che vengono redatti durante le sedute; che fine fanno? I Consiglieri comunali ne prendono visione?” “Inoltre l’ufficio di vigilanza, sponsorizzato con grande risonanza mediatica dal sindaco Mancinelli come presidio fisso dei Vigili di quartiere, costituito il 3 Dicembre scorso in piazza Ugo Bassi – ha concluso Paola Sargentoni – Consigliere CTP6 – in realtà è solo una grande operazione spot che non risolve i problemi dei residenti che vivono la situazione del Piano con estrema insicurezza e disagio”

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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