Coronavirus, le indicazioni del Gores: “Se rientrate dalla Cina con la febbre andate dal medico o chiamate il 118”

“Qualora un cittadino marchigiano abbia viaggiato nelle zone a rischio della Cina, e entro i 15 giorni successivi al rientro manifesti sintomi respiratori gravi, può riferirsi al proprio medico curante o contattare il 118; chi risponderà effettuerà una prima valutazione del caso mediante schede di rilevazione specifiche e attiverà se necessario le procedure per affrontare ogni singola evenienza, dalla verifica del sospetto all’eventuale isolamento in reparti dedicati”, è l’indicazione che arriva dal GORES, Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie.

ANCONA – “Qualora un cittadino marchigiano abbia viaggiato nelle zone a rischio della Cina, e entro i 15 giorni successivi al rientro manifesti sintomi respiratori gravi, può riferirsi al proprio medico curante o contattare il 118; chi risponderà effettuerà una prima valutazione del caso mediante schede di rilevazione specifiche e attiverà se necessario le procedure per affrontare ogni singola evenienza, dalla verifica del sospetto all’eventuale isolamento in reparti dedicati”, è l’indicazione che arriva dal GORES, Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie che, l’indomani l’allerta Coronavirus, si è attiva con un tavolo tecnico che la Regione Marche ha scelto da tempo di costituire per dare risposte tempestive alle emergenze sanitarie, tramite l’interfaccia tra operatori sanitari esperti e protezione civile regionale, fa sapere la Regione Marche stessa tramite un comunicato.

Gli incontri e il protocollo. Il primo incontro del GORES si è tenuto lunedì 27 gennaio, per strutturare il lavoro in base alle principali esigenze poste dalla specifica situazione. Nella seconda riunione, del 30 gennaio, il GORES ha tracciato le indicazioni operative per affrontare questa allerta sanitaria, definendo le modalità di presa in carico di un potenziale caso sospetto di nuovo Coronavirus, le relative modalità di isolamento, diagnosi e trattamento e la attuazione delle più idonee misure di sanità pubblica per contenere l’infezione ed evitare eventuali ulteriori casi. E’ in corso la diffusione delle indicazioni tecniche regionali a tutti gli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale.

Cosa fare. Qualora un cittadino marchigiano abbia viaggiato nelle zone a rischio della Cina, e entro i 15 giorni successivi al rientro manifesti sintomi respiratori gravi, può riferirsi al proprio medico curante o contattare il 118; chi risponderà effettuerà una prima valutazione del caso mediante schede di rilevazione specifiche e attiverà se necessario le procedure per affrontare ogni singola evenienza, dalla verifica del sospetto all’eventuale isolamento in reparti dedicati. I reparti identificati a questo scopo sono le Unità Operative di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord, dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona e dell’ASUR Area Vasta 4 di Fermo.
Si ricorda che i cittadini di tutta Italia hanno la possibilità di contattare il 1500, numero telefonico di pubblica utilità, per ricevere ogni informazione in relazione all’allerta da nuovo Coronavirus.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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