Regionali nelle Marche: no all’accordo M5S-Pd. Ceriscioli: “Pronto alle primarie” – VIDEO

Nelle Marche il Movimento Cinque Stelle corre da solo o con eventuali liste civiche.E’ la sintesi del take d’Ansa che nel primo pomeriggio secca i primi germogli di un ipotetico accordo giallorosso in salsa marchigiana in vista delle regionali di primavera. Ceriscioli: “Lo strumento per individuare senza trucchi e senza inganni il candidato è quello delle primarie e io sono interessatissimo, disponibile a a partecipare, convinto che il governo di questi 5 anni della Regione Marche abbia ancora tanto da dare”.

ANCONA – Nelle Marche il Movimento Cinque Stelle corre da solo o con eventuali liste civiche.E’ la sintesi del take d’Ansa che nel primo pomeriggio secca i primi germogli di un ipotetico accordo giallorosso in salsa marchigiana in vista delle regionali di primavera. All’esito dell’incontro di Luigi Di Maio e Danilo Tonelli con il referente in consiglio regionale Gianni Maggi e la referente in parlamento Martina Parisse sfuma anche il quesito sulla piattaforma Rousseau per interrogare gli elettori pentastellati marchigiani.  La paventata alleanza con il Partito Democratico, rappresentata anche dalla presenza di tre consiglieri regionali Cinque Stelle alla riunione del centrosinistra della settimana scorsa, in una fase internamente piuttosto critica per i pentastellati sarebbe deleteria e potrebbe acuire una spaccatura, a tratti ormai senza filtri. Basta vedere il botta e risposta tra l’onorevole Donatella Agostinelli e il consigliere Maggi: Agostinelli che definisce “Allearsi con il Pd un tentativo maldestro e da dilettanti. Maggi e soci abbiano almeno dignità ed escano dal M5S affinché non ci sia più posto per i finti portavoce”. Risponde lui: “Agostinelli è al governo con il Pd, se è così dannoso, si dimetta lei e poi lo faccio io”. Tornando alle decisioni del capo politico dunque no al Pd, ma sì ai civici. E quindi resta in piedi l’ipotesi di coinvolgere l’ex rettore dell’università Politecnica delle Marche Sauro Longhi che in solitaria, o meglio con il suo gruppo di lavoro, sta incontrando persone, è in fase di ascolto e resta fedele all’idea di proporsi come candidato di una coalizione di matrice progressista ancora senza nome.

Le bocce al momento sono ferme ma a determinare la distanza dal pallino potrebbe essere l’esito delle elezioni in Emilia Romagna a fine mese. La notizia del “no” del Movimento Cinque Stelle riaccende il volto dell’attuale presidente Ceriscioli, pronto più che mai a ricandidarsi.  “Si apre un orizzonte di chiarezza”, dice Ceriscioli “con un percorso tradizionale di centrosinistra arricchito dall’elemento di novità del “progetto lanciato da Zingaretti”. Lo strumento per individuare senza trucchi e senza inganni il candidato è quello delle primarie e io sono interessatissimo, disponibile a a partecipare, convinto che il governo di questi 5 anni della Regione Marche abbia ancora tanto da dare”.

Ricci: “Ne riparliamo dopo il 26 gennaio“. “Dopo l’Emilia-Romagna sara’ un altro film. Bonaccini battera’ Salvini e dimostrera’ tutta l’inutilita’ di una corsa solitaria del M5s. Calma e gesso quindi con il M5s, per le Marche (e non solo) ne riparleremo dopo il 26 gennaio. Si aprira’ una fase nuova”. Cosi’ su Twitter il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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