Uccise il figlioletto di 5 anni, l’Appello: “Era incapace di intendere e volere” – VIDEO

Era completamente incapace di intendere e di volere, Besart Imeri, macedone di 28 anni,  accusato di aver ucciso il figlioletto Hamid di 5 anni il pomeriggio del 4 gennaio 2018, a Cupramontana.

Il video racconto di Giulia Boschi:

I giudici della Corte d’appello di Ancona hanno ribaltato la sentenza di primo grado, prosciogliendo l’imputato e riconoscendo la completa infermità mentale del giovane, disponendo che debba scontare la pena con la collocazione per 10 anni in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza).

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In primo grado, l’operaio è stato condannato a 12 anni di reclusione, considerando il rito abbreviato scelto dal difensore Raffaele Sebastianelli.

Besart il 4 gennaio 2018 aveva ucciso il figlioletto Hamid tappandogli la bocca e mettendogli una mano sul naso mentre si trovava sul sedile posteriore di una Toyota Yaris verde, posteggiata a pochi metri dall’ingresso di casa, dove il piccolo viveva con i genitori, gli zii e il nonno paterno. Hamid era morto in pochissimi istanti. In quel periodo, Besart era alle prese con la perdita del lavoro e una forte depressione.

«Una forza si è impossessata di me, dicendomi di uccidere mio figlio», aveva detto Besart al gip, durante l’interrogatorio che si era tenuto dopo l’arresto e il trasferimento nel carcere di Montacuto.

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