Ancona, muore investito dopo aver fatto visita alla moglie in ospedale

E’ stato investito davanti l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona e dove due ore più tardi è spirato a causa delle ferite riportate, dopo essere stato travolto da un’auto a ridosso dell’attraversamento pedonale semaforico.

ANCONA – E’ stato investito davanti l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona dove era andato a far visita alla moglie ricoverata e dove due ore più tardi è spirato a causa delle ferite riportate, dopo essere stato travolto da un’auto a ridosso dell’attraversamento pedonale semaforico. La vittima è Giuseppe Galdelli, 81 anni, residente a Chiaravalle. L’uomo che era alla guida dell’auto, che procedeva in direzione nord, un settantenne della provincia di Roma, ha dichiarato di aver visto un’ombra sbucata all’improvviso e di non aver potuto far nulla per evitare il pedone. Un impatto violento: l’anziano è rimbalzato sul cofano dell’auto e dopo un volo di alcuni metri è caduto rovinosamente sull’asfalto. Il dramma si è consumato verso le 19,30 di lunedì in via Conca, arteria molto trafficata che conduce alla superstrada e che viene attraversata ogni giorno da decine e decine di persone che parcheggiano nel park gratuito a valle per recarsi al nosocomio regionale. A soccorrere l’uomo in prima battuta è stata un’ambulanza della Croce Gialla di Ancona con il rianimatore a bordo. E’ stato portato in sala emergenze con un codice di massima gravità nel vicino ospedale. Ma nonostante i tentativi di strapparlo alla morte per l’uomo non c’è stato nulla da fare. La dinamica del tragico incidente è al vaglio della polizia municipale di Ancona: l’investitore è risultato in buona forma fisica e negativo all’alcoltest. All’arrivo della polizia locale l’auto era ferma a 40 metri dal semaforo e non ci sono telecamere in zona. Non potendo contare neanche su testimoni oculari appare difficile, in questa prima fase, stabilire se il pedone si trovasse effettivamente sulle strisce per l’attraversamento regolato dall’impianto semaforico a chiamata, nel buio vischioso di una notte d’inverno.

La roulette russa per raggiungere l’ospedale. Spesso con il cuore gonfio di preoccupazioni per una persona cara ricoverata in ospedale, sono centinaia gli utenti che ogni giorno parcheggiano negli stalli gratuiti di via Metauro e poi attraversano via Conca per raggiungere il nosocomio. Lì, su quella strada, poco prima di Natale, era il 23 dicembre, un altro investimento ha portato sul letto dell’ospedale una donna di 52 anni che ancora versa in prognosi riservata. Era andata a trovare un parente ricoverato e stava tornando al parcheggio quando è stata travolta da un’auto mentre si trovava sulle strisce per l’attraversamento.

Il rendering del passaggio che dovrebbe essere costruito su via Conca

Il progetto del ponte annunciato ma ancora non realizzato. Da anni è in programma la costruzione di sovrappasso tra il parcheggio gratuito di via Metauro e l’area ospedaliera per consentire l’attraversamento in sicurezza da parte dei pedoni, in un quartiere appesantito anche dal traffico dal porto verso l’autostrada. Il progetto inserito dal Comune di Ancona nel piano triennale delle opere pubbliche prevede un cavalcavia lungo 25 metri una struttura realizzata in carpenteria metallica su due torri di accesso e una passerella reticolare e una scala con ascensore sul lato dell’ospedale. Dove tra l’altro è avviato il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale materno-infantile Salesi, nell’area dove attualmente si trova la camera mortuaria. Un investimento da 700 mila euro, cui dovrebbe partecipare la Regione Marche con mezzo milione. Per il 16 gennaio era già in programma in Regione un incontro tecnico per valutare se il progetto già stilato nel 2018 dall’ingegner Franco Belardinelli sia compatibile con il parcheggio che sarà in uso al nuovo pediatrico, nell’area ospedaliera. I tempi per questo si allungano e non si può parlare di bando, tenuto conto che è stimato un anno solo per i tempi di realizzazione.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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