Verso le regionali, dialogo aperto e road map per alleanza Pd-M5S – VIDEO

La possibile alleanza giallorossa in sala marchigiana ora ha anche una rappresentazione visiva, nella foto della riunione durata poco più di due ore nell’affollata sala del Partito Democratico che ha raccolto  le forze civiche e i partiti di centrosinistra e i tre consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Gianni Maggi, Romina Pergolesi e Peppe Giorgini. I partecipanti si lasciano con l’obiettivo di un nuovo incontro la prossima settimana per valutare la compatibilità dei programmi sulla priorità della Regione Marche e poi eventualmente procedere con i passi successivi

ANCONA – La possibile alleanza giallorossa in sala marchigiana ora ha anche una rappresentazione visiva, nella foto della riunione durata poco più di due ore nell’affollata sala del Partito Democratico che ha raccolto  le forze civiche e i partiti di centrosinistra e i tre consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Gianni Maggi, Romina Pergolesi e Peppe Giorgini. I partecipanti si lasciano con l’obiettivo di un nuovo incontro la prossima settimana per valutare la compatibilità dei programmi sulla priorità della Regione Marche e poi eventualmente procedere con i passi successivi. “L’incontro è stato positivo e c’è un clima costruttivo: stiamo facendo passi avanti. L’interesse comune di tutte le forze politiche è il bene delle Marche e unirsi attorno a un progetto per migliorare la vita dei marchigiani”, fa sapere il segretario regionale del Partito Democratico Giovanni Gostoli.  Siamo stati chiari: aprire fase nuova e non discontinuità, ribadisce il segretario.”Aprire una fase nuova significa partire dalle cose fatte in questi ultimi anni e non disperdere un’esperienza di governo che consideriamo positiva su tante questioni”. “Se non decidiamo presto la strada da percorrere saranno gli altri a decidere e a passare sopra le nostre teste”, dice Gianni Maggi del Movimento Cinque Stelle che ribadisce le priorità per la regione ovvero sanità, ambiente, lavoro e ricostruzione post sisma. Sul nome del papabile presidente di regione la posizione di Maggi è chiara: un candidato civico e trasversale. Che potrebbe essere l’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi che ha già espresso la sua disponibilità. Un percorso possibile, dice Maggi, partendo dai temi però. E trovata la convergenza i grillini potrebbero passare alla “fase Rousseau” interrogando l’elettorato marchigiano sull’eventuale corsa insieme con il Pd, sulla quale però devono ancora esprimersi i vertici romani del Movimento Cinque Stelle. La sensazione è di attesa, in un momento fluido nella politica nazionale e le elezioni in Emilia Romagna a fine mese, non dimenticando le varie sfumature di pensiero più o meno nette in seno sia al centrosinistra, specie all’interno del Pd, che nel movimento fondato da Grillo. Se il tandem dovesse fallire, le caselle aperte con i nomi in gioco come candidati del centrosinistra sono quelli del governatore uscente Luca Ceriscioli e della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli. Un’ipotesi bisbigliata, quest’ultima, ma ripetuta da più voci.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

Leave a Response