Verso le regionali: la riunione a sinistra con il M5S

E’ iniziata verso le 18 e si preannuncia piuttosto lunga la riunione indetta dal segretario regionale del Pd delle Marche Giovanni Gostoli: l’assise per ragionare in vista delle elezioni regionali riunisce il mondo del centro sinistra, ma seduti in una sala troppo stretta per contenere tutti ci sono anche tre del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle.

ANCONA – E’ iniziata verso le 18 e si preannuncia piuttosto lunga la riunione indetta dal segretario regionale del Pd delle Marche Giovanni Gostoli: l’assise per ragionare in vista delle elezioni regionali riunisce il mondo del centro sinistra, ma seduti in una sala troppo stretta per contenere tutti ci sono anche tre del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle: Maggi, Pergolesi e Giorgini. Alla spicciolata arrivano i rappresentanti di Pd, di Mdp art.1, con Gianluca Busilacchi, i rappresentanti di Uniti per le Marche (socialisti, Verdi e civici) con Lorenzo Catraro e il consigliere regionale Boris Rapa. Folta componente dei Verdi rappresentati da Gianluca Carrabs, Mattia Morbidoni di +EuropaMarche. C’è Fabio Urbinati, capo del neogruppo renziano di Italia Viva in consiglio. Ci sono anche gli ex dipietristi David Favia ed Ennio Coltrinari.

L’ipotesi di accordo Pd-M5s. In particolare la presenza dei pentastellati lascia intendere per lo meno un dialogo in vista della definizione del futuro candidato del centrosinistra alla guida della Regione Marche: sono giorni caldi dopo che l’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche ha espresso la sua disponibilità a candidarsi, cercando il sostegno di forze progressiste, dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle. “Professore, siamo d’accordo con lei”, scrivono i pentastellati Gianni Maggi, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi. Un’uscita, quella di Longhi, definita dal governatore uscente Luca Ceriscioli “una fuga in avanti”, mentre per una parte del Pd l’ex rettore potrebbe essere la proposta su cui convergere. L’ipotesi di ricandidare per il secondo mandato il governatore uscente sembra sempre più lontana, mentre ormai da settimane, nei corridoi della politica a sinistra, si bisbiglia di una possibile candidatura della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli.

L’affondo di Zaffiri (Lega). “Se l’ex Rettore della Politecnica, Sauro Longhi, immagina di poter amministrare una Regione come ha fatto con l’Università mi auguro che abbandoni quanto prima le proprie ambizioni di Governatore”. Lo dice senza timore di smentita il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Sandro Zaffiri. “Ritengo che il nome di Longhi, che si è materializzato in questi giorni, rappresenti più un’operazione che l’area del centrosinistra stia attuando per sparigliare le carte in uno scenario già abbastanza confuso di suo – afferma Zaffiri – Intanto, perché non è credibile che il Pd ammetta così platealmente i suoi fallimenti alla guida di questa Regione da accettare una candidatura eteroimposta. Ancor più evidentemente perché candidando l’ex Rettore il centrosinistra andrebbe incontro ad un’ulteriore ammissione di debolezza. Sì perché Longhi ha lasciato una Università in grande difficoltà, con corsi di laurea che non hanno intercettato nemmeno l’utenza locale e facendo registrare un generale forte calo di iscrizioni. La Politecnica a guida Longhi è riuscita nella non facile impresa di farsi superare in qualità da altri Atenei, quale ad esempio quello di Camerino. Significativo, poi, il fatto che l’ultima fase del suo mandato, Longhi l’abbia spesa in attività di pura immagine e di scarso contenuto (come le Lauree in Piazza) utile esclusivamente a preparare il terreno per il suo approdo in politica. Infine, ma non di poco conto, la questione irrisolta del nuovo rettorato che la dice altrettanto lunga sulla sua gestione approssimativa e di facciata. Insomma, se queste sono le premesse, il primo a rischiare su un’eventuale candidatura di Longhi è proprio il centrosinistra.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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