Verso le regionali nelle Marche, il M5S: “Prof Longhi, siamo d’accordo con lei”

L’uscita ufficiale su “Il Corriere Adriatico” riguardo la candidatura come candidato alle elezioni regionali di Sauro Longhi, ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche riceve apprezzamenti da parte del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale. Il professore di ingegneria si presenta come “punto d’incontro del mondo progressista dal Pd al M5s”. La lettera aperta del gruppo consiliare dei pentastellati.

ANCONA – L’uscita ufficiale su “Il Corriere Adriatico” riguardo la candidatura come candidato alle elezioni regionali di Sauro Longhi, ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche riceve apprezzamenti da parte del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale. Il professore di ingegneria si presenta come “punto d’incontro del mondo progressista dal Pd al M5s”. La lettera aperta del gruppo consiliare dei pentastellati.

La lettera. “Siamo in sintonia con le dichiarazioni del professor Sauro Longhi pubblicate sulla stampa odierna. Sono tematiche a noi molto care, sulle quali ci battiamo in regione e nei comuni da anni. Ci fa pertanto piacere che tali argomenti entrino con forza nel dibattito interno alle forze progressiste delle Marche, veicolate da una persona che stimiamo. Siamo d’accordo con il professor Longhi quando parla di discontinuità sulla gestione politica e sui temi che la politica deve affrontare, senza eccezioni: non si possono cambiare le cose stando all’opposizione perché chi non è capace di cambiare niente non cambierà mai niente.Siamo d’accordo con il suo pensiero progressista che guarda con attenzione alla difesa dei diritti civili e alla nostra Costituzione, in totale sintonia con il nostro pensiero e prima ancora con il nostro vivere e agire da Movimento 5 Stelle. Siamo d’accordo sul fatto che consegnare passivamente la regione alla destra vorrebbe dire avallare il peggioramento delle condizioni attuali, preannunciato dalla ben nota situazione in cui versano altre regioni governate dalla coalizione di destra, dove non si riesce ad approvare un bilancio anche a causa di interessi dei singoli e delle lobby, invece di riferirsi ai bisogni e alle volontà dei cittadini e dei territori. Siamo d’accordo sulla revisione totale del sistema sanitario regionale, che non può erogare servizi ai pochi fortunati che se lo possono permettere, ma che deve tornare ad essere vicina al cittadino, con giuste collocazioni delle strutture ospedaliere, anche in virtù dello stato di abbandono sanitario in cui versano le zone interne. Siamo d’accordo sul fatto che, per risolvere il problema della ricostruzione, occorra lasciar lavorare i sindaci dei territori colpiti, i quali vivono quelle realtà da sempre e che conoscono quali siano le situazioni in cui procedere con accortezza e dove invece agire con celerità. Siamo d’accordo sulla necessità di investire sulla conoscenza, sulla istruzione, sulle infrastrutture di collegamento e sullo sviluppo economico, sociale e culturale, veri alimentatori del benessere: i cittadini della Regione Marche lo meritano. Siamo d’accordo anche sul fatto che per cambiare una regione occorrano persone competenti, che sappiano coniugare le loro capacità tecniche con quelle della buona politica. E infine siamo d’accordo sul fatto che questa regione abbia assoluto bisogno di riprendere in mano il fattore ambientale, completamente abbandonato negli ultimi decenni e affrontare uno sviluppo sostenibile che tuteli l’ambiente e le persone. Ricordiamo che in Italia ogni anno muoiono prematuramente 80.000 persone in relazione all’inquinamento della matrice aria, anche con conseguenze disastrose su quel che è rimasto della sanità pubblica. Ad oggi non sappiamo se questa comunione di idee con il professor Longhi potrà sfociare in una collaborazione politica, questo lo definiranno presto le linee determinate da una votazione su Rousseau, nonché scaturite dal confronto con gli attivisti e dalle decisioni del nostro capo politico, certo è che in questi anni abbiamo percepito raramente affinità simili con progetti politici al di fuori del Movimento 5 Stelle: ci auguriamo pertanto che ci venga data la possibilità di dimostrare finalmente che siamo in grado di portare benefici ai cittadini e ai territori anziché restare per l’ennesima volta in panchina a guardare gli orrori compiuti da chi ci governa”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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