Festival Storie, a Montappone divertimento assicurato con “Taxi a due piazze” – VIDEO

Uno spettacolo ormai famoso in tutta la Regione e che ha riscosso un grande successo: arriva a Montappone il taxi più divertente che c’è. L’irriverente commedia, intitolata “Taxi a due piazze”, andrà in scena sabato 14 dicembre al Teatro Italia; si tratta della quinta data del Festival Storie, la rassegna teatrale itinerante che coinvolge cinque comuni della provincia di Fermo: Servigliano, Montefalcone, Santa Vittoria in Matenano, Belmonte Piceno e Montappone.

La presentazione dello spettacolo a Montappone

MONTAPPONE – Uno spettacolo ormai famoso in tutta la Regione e che ha riscosso un grande successo: arriva a Montappone il taxi più divertente che c’è. L’irriverente commedia, intitolata “Taxi a due piazze”, andrà in scena sabato 14 dicembre al Teatro Italia; si tratta della quinta data del Festival Storie, la rassegna teatrale itinerante che coinvolge cinque comuni della provincia di Fermo: Servigliano, Montefalcone, Santa Vittoria in Matenano, Belmonte Piceno e Montappone.

Grande partecipazioni ed apprezzamenti nei precedenti appuntamenti, che testimoniano la buona riuscita del Festival. La rassegna, oltre alla partecipazione delle Amministrazioni locali, è curata dall’Associazione Progetto Musical e dal Direttore Artistico Manu Latini, che sarà protagonista dello spettacolo di sabato 14 dicembre, con inizio alle 21,15.
Ispirato alla nota commedia di Ray Cooney, “Taxi a due piazze” è uno spettacolo divertente, simpatico e dinamico, che coinvolge il pubblico dall’inizio alla fine. Un tassista bigamo riesce a vivere perfettamente due relazioni, pianificando tutto al dettaglio, fino a che un incidente ed una serie di incontri sconvolgono i suoi piani.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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