Corinaldo un anno dopo: “Tutti i giorni è un 8 dicembre” – VIDEO

I 365 giorni dalla notte della Lanterna Azzurra di Corinaldo sono una lama giornaliera conficcata nella ferita di famiglie che da quel giorno hanno perso figli, mogli, nipoti, e con essi il sonno, e forse il senso di futuro.

Guarda il video racconto di Lucio Cristino:

A un anno dalla strage in discoteca restano dolore, domande, desiderio di verità. Sei i morti, cinque ragazzini, Daniele Pongetti, 16 anni, Asia Nasoni, 14, Benedetta Vitali, 15, Mattia Orlandi, 15, Emma Fabini, 14, e una giovane mamma, Eleonora Girolimini, di 39 anni. Morti soffocati dalla calca successiva alle rapine con lo spray di una banda di ragazzi, anche loro, sei, anche loro, per cui è stato chiesto il giudizio immediato.

Dopo la strage molti ragazzi sono diventati soccorritori

Nel potere di trasformare le cose, succede anche che molti ragazzi abbiano deciso di diventare soccorritori, a loro volta. “Tanti ragazzi che erano presenti quella sera si sono iscritti ai nostri corsi di primo soccorso – spiega Marco Mazzanti, presidente della Croce rossa di Senigallia – E’ stato molto emozionante.

Le associazioni dei gestori: “Le discoteche italiane le più sicure d’Europa”

Sul fronte delle responsabilità sul rilascio dei permessi e sulle misure di sicurezza adottate sono 17 gli indagati. Verità la chiedono le famiglie: “Aspettiamo di sapere chi sono i responsabili”.

Intanto di caso isolato parlano le associazioni dei gestori dei locali: “Le discoteche italiane sono le più sicure d’Europa”.

Le iniziative a Senigallia e Corinaldo

In occasione della strage della Lanterna Azzurra, a Senigallia è stato organizzato l8 per il futuro: una messa in Duomo, un convegno, concerti, tra cui i rapper 13Pietro, Ernia, Rkomi. L’appello, continuare a tenere alta l’attenzione.

A precedere le iniziative di Senigallia una veglia a Corinaldo, con una serata di ricordo in piazza Il Terreno, un raggio blu a squarciare un buio che dura da 365 giorni.

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