Mafia nigeriana: un arresto anche a Falconara nell’operazione di Bari. A denunciare il giro i connazionali sfruttati – VIDEO

E’ stato arrestato a Falconara uno dei capi delle due organizzazioni mafiose nigeriane finite nel mirino della Squadra Mobile di Bari. Nell’inchiesta che ha coinvolto diverse regioni italiani, è finito anche il 29enne da poco più di anno a Falconara, arrestato alle tre di notte dagli agenti della sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile di Ancona, diretta da Carlo Pinto.

FALCONARA – E’ stato arrestato a Falconara un 29enne ritenuto uno dei capi delle due organizzazioni mafiose nigeriane finite nel mirino della Squadra Mobile di Bari. Nell’inchiesta che ha coinvolto diverse regioni italiane, è finito anche il 29enne da poco più di anno a Falconara, regolare in Italia, con un permesso di soggiorno rilasciato ad Ancona nel novembre 2018, arrestato alle tre di notte dagli agenti della sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile di Ancona, diretta da Carlo Pinto. Il giovane era domiciliato in un rifugio di fortuna con altri connazionali, estranei ai fatti. L’arresto rientra nell’operazione con il più alto numero di arrestati in Italia, della mobile barese che ha portato a 32 provvedimenti cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili con vari ruoli e di due diversi associazioni di stampo mafioso che si contendevano il territorio con ipotesi di reato che vanno dall’immigrazione clandestina, alla tratta di essere umani, alla riduzione in schiavitù, estorsioni, rapine, lesioni personali, violenza sessuale, armi bianche, sfruttamento della prostituzione e accattonaggio.  Diciassette le donne identificate come vittime di violenze sessuali e di sfruttamento della prostituzione, alcune delle quali hanno cercato di ribellarsi e sono state vittime di ulteriori atrocità.  I connazionali venivano ridotti all’accattonaggio e i proventi venivano reinvestiti in droga. L’indagine ha coinvolto anche la Divisione Interpol del servizio di cooperazionale internazionale di Polizia con indagini anche in Germania, Francia, Olanda e Malta dove alcune confraternite nigeriane si sono di recente trasferite.

Le denunce dai connazionali vessati e vittime di violenze. A far partire le indagini sono stati alcuni nigeriani che hanno trovato il coraggio di denunciare pestaggi, rapine, violenze all’interno del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Bari. I nuovi adepti venivano arruolati attraverso cruenti riti di iniziazione, ovvero prove di coraggio che consistevano in lotte e violenze fisiche.

Gli indagati. TRINITY Gbidy di anni 23, OMOTI Ernest di anni 21, OMOTI Benjamin di anni 27, GOD WIN Christian di anni 21, ACHOKWU Kenet di anni 28, GODDAY Okoh di anni 35, ILEGBUNAM Ebuka di anni 26, OKOINEMIN Benjamin di anni 26, OBINYAN Timothy di anni 32, AUGUSTINE John di anni 24, OBI Solomon di anni 27, PAUL God Day di anni 22, OBAZELU Favour di anni 40, OGBOI Monday di anni 29, AGEDU Gods Pawara di anni 29, VICTOR Sunday di anni 24, OMOBIDO Abibu di anni 25, THOMAS Harrison di anni 32, AHMED Shaban di anni 29, JOHN Vincent di anni 25, AKHABUE Richard di anni 28, OSAZVWA Felix di anni 31, JOHN Nosa di anni 33, OPALEYE Olatunde di anni 38, OGHORUYI Osas O di anni 29, SUNDAY Otaniyen di anni 34, MAXWELL Peter di anni 28, ONI Iyobor di anni 39, DICKSON Uwa di anni 27, GODWIN Blessing di anni 33, OSAWAMWENZE Igbinosa Kate di anni 47 e OSAKPMWAN Tracy di ani 29 – sono tutti accusati di aver fatto parte, insieme a numerose altre persone non identificate, di due distinte associazioni a delinquere di stampo mafioso, di natura cultista, operanti nella provincia di Bari quali cellule autonome delle fratellanze internazionali denominate “Supreme Vikings Confraternity – Arobaga” e “Supreme Eiye Confraternity”, che hanno agito per lungo tempo allo scopo di ottenere il predominio sul territorio barese e di gestire i propri affari illeciti.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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