Decreto sisma, Ceriscioli: “Confido in Conte, quanto fatto dal Parlamento non basta” – VIDEO

ANCONA – Non molla il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e per le modifiche al tanto discusso decreto sisma, che a lui proprio non va giù, si rimette nelle mani dell’ “Avvocato del Popolo”, il Premier Giuseppe Conte. A lui il Governatore a cui domenica ha spedito una lettera domenica, chiedendo che nella prossima lettura al Senato vengano accolti tre emendamenti scritti dai tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione su autocertificazione, ricostruzione pubblica e rinnovo dei contratti per il personale di Comuni e Usr.

La dura posizione di Ceriscioli sul decreto aveva riscosso già nei giorni scorsi le critiche di altri esponenti del pd, come il Segretario regionale Giovanni Gostoli e l’Onorevole Alessia Morani, sottosegretaria al Mise, il ministero per lo Sviluppo economico. Un tema su cui si è discusso anche sabato 30 novembre alla giornata costituente delle idee del Partito Democratico a Civitanova.

Il presidente Ceriscioli ha poi aggiunto di aver scritto in mattinata a tutti i sindaci, presidenti di Provincia e parlamentari,perché possano essere parte attiva nel processo.

Nel frattempo la Corte costituzionale ha depositato una sentenza con cui chiarisce che la ricostruzione dei territori terremotati richiede l’intesa tra Stato e Regioni. Perciò lo Stato, “nel regolare tale ricostruzione, non può prescindere dalla preventiva intesa con i Presidenti delle Regioni interessate ed è costituzionalmente illegittima la norma che invece dell’intesa richiede un semplice parere”.

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