Terra che trema, terra che unisce: da Ancona il carico di aiuti per l’Albania – VIDEO

A una manciata di giorni dalla devastante scossa nella notte del 26 novembre in Albania, c’è chi nel silenzio, ma anche nell’angoscia per la gente del proprio paese, lasciato tanti anni fa, si mette in moto. Da Ancona parte un carico di aiuti grazie alla disponibilità della compagnia di navigazione Adria Ferries.

“Ancona per l’Albania”, parte il primo carico di aiuti

ANCONA – A una manciata di giorni dalla devastante scossa nella notte del 26 novembre in Albania, c’è chi nel silenzio, ma anche nell’angoscia per la gente del proprio paese, lasciato tanti anni fa, si mette in moto. All’alba c’è traffico in via Cardeto, all’ufficio di servizi postali in centro ad Ancona: decine di pacchi con dentro scorte alimentari a lunga conservazione, scarpe, vestiti, coperte, partono per essere imbarcati gratuitamente al porto in un container e poi prendere la rotta di Durazzo, la città costiera più colpita, grazie alla disponibilità di Adria Ferries, la compagnia di navigazione leader nei collegamenti con l’Albania. Eglantina Turja e Gerta Kosovo, giovani mamme ad Ancona da diversi anni, sono in collegamento con amici e parenti nella loro terra di origine devastata dal terremoto. “Tanto non si dormiva, e allora ci siamo impegnate per cercare di dare una mano da qui”. Tramite le chat dei gruppi whatsapp, da quella della scuola dei bimbi al giro di amicizie, hanno iniziato a ricevere beni di prima necessità in una grande gara di solidarietà italo-albanese. Per ore hanno imballato il materiale diviso in scatoloni per contenuto, con la descrizione in italiano e in albanese per agevolare i controlli doganali. Il carico verrà ricevuto da un’associazione no profit albanese che poi si occuperà di distribuire cibo, vestiti e coperte agli sfollati in difficoltà. In quelle scatole c’è anche il grande cuore di Ancona e dei marchigiani. Che, purtroppo, ben conoscono cosa significa il terrore che ti sveglia nel cuore della notte, lasciando attorno distruzione e disperazione.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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