Corruzione in Comune, Bonci chiede di uscire dal carcere

ANCONA – Udienza al Tribunale del Riesame per Simone Bonci, il geometra di 46 anni del Comune di Ancona, arrestato insieme a 4 imprenditori edili nell’inchiesta “Ghost jobs”, con l’accusa di aver pilotato appalti comunali e favorito un cartello di aziende in cambio di varie utilità.

Bonci si trova ora al Carcere di Montacuto ad Ancona, ma i suoi legali hanno chiesto il riesame delle misure cautelari. Il geometra è infatti l’unico a essere finito in carcere per il rischio di inquinamento delle prove, mentre i 4 imprenditori si trovano agli arresti domiciliari. Anche 3 di loro attraverso i rispettivi legali hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame. Oggi infatti si è discussa anche l’istanza di Marco Duca, mentre per Francesco Tittarelli e Torcisio Molini l’udienza si è svolta il 22 novembre, ma l’istanza è stata respinta. L’imprenditore Carlo Palumbi non ha invece fatto ricorso al riesame.

Sempre in mattinata invece, durante il Consiglio Comunale, è stata bocciata la richiesta d’istituzione di una Commissione d’indagine sulla vicenda promossa dalla Lega. La mozione è stata respinta con 17 voti contrari della maggioranza contro i 12 a favore dell’opposizione.

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