Ragazzo morto nell’esplosione alla pompa di servizio. Il titolare: “L’ho raccolto io, non mi do pace” – VIDEO

Dopo l’esplosione alla stazione di servizio sulla strada Mezzina, costata la vita a un lavoratore di 29 anni, Giovanni Battista Cascone ieri pomeriggio, sono tornati sul posto i Vigili del fuoco e l’ispettorato del lavoro zona territoriale di Fermo. Non si dà pace il titolare della stazione di servizio Nichi Millevolte che aveva chiamato la ditta di manutenzione dell’impianto antincendio per una piccola perdita d’acqua

Il servizio di Lucio Cristino

MONTE URANO – Dopo l’esplosione alla stazione di servizio sulla strada Mezzina, costata la vita a un lavoratore di 29 anni, Giovanni Battista Cascone ieri pomeriggio, sono tornati sul posto i Vigili del fuoco e l’ispettorato del lavoro zona territoriale di Fermo. Non si dà pace il titolare della stazione di servizio Nichi Millevolte che aveva chiamato la ditta di manutenzione per l’impianto antincendio per una piccola perdita d’acqua. Il titolare conosceva bene il ragazzo che era venuto per la verifica e che poi, a causa della deflagrazione, ha perso la vita. “Sono stato io il primo a soccorrerlo”, dice disperato.

La stazione di servizio è stata posta sotto sequestro

Gli investigatori per chiarire la dinamica dell’incidente: da quanto si apprende, poco dopo le 17 di martedì pomeriggio (19 novembre) c’è stata una piccola fiammata, poi l’esplosione: il movimento d’aria ha sbalzato Giovanni Battista Cascone, scaraventandolo a terra. L’impatto al suolo non gli ha lasciato scampo. Con tutta probabilità verrà disposta l’autopsia, mentre sono in corso le verifiche sull’impianto. La stazione di servizio è sotto sequestro.

Il giovane lavoratore, originario di Gragnano (Napoli), viveva a Falconara dove si era trasferito per lavoro. Nelle Marche stava costruendo il suo futuro. Ha un sapore beffardo il messaggio di copertina sulla pagina Fb del ragazzo “A me non uccidono i dispiaceri. Non il lavoro…”. Si moltiplicano i messaggi di cordoglio sui social network “Un soffio…un attimo…un istante…basta così poco per cambiare o distruggere una Vita???Quanto siamo piccoli e impotenti davanti a tali dolori…dinanzi a tali disgrazie…Non si può morire così…è talmente innaturale e inaccettabile…29 anni sono troppo pochi..non esistono parole…”, scrive Katia sulla pagina dell’amico. Fonte Facebook.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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