Post sisma, i dubbi sulla nuova ordinanza Cas – VIDEO

Dopo tre anni cambiano alcuni criteri per l’erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione per coloro che hanno avuto la casa danneggiata o crollata a causa delle scosse sismiche del 2016 nel Centro Italia. Secondo le stime del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sono oltre 37 mila le persone che stanno percependo il Cas nel cosiddetto “cratere” che abbraccia quattro regioni:Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio. I marchigiani che prendono il contributo mensile attraverso i comuni sono più di 24 mila per cui sono stati spesi più di 300 milioni di euro. Dubbi vengono sollevati però sulla nuova ordinanza, collegata in diversi aspetti allo stato di ricostruzione dell’immobile, come spiega l’ingegnere di Camerino Roberto di Girolamo.

Punto per punto ecco i dubbi dell’ingegnere Di Girolamo:

Articolo 1, Comma 3. Si continua a parlare di esito di agibilità di tipo “B”, “C” e “E”, ma il decreto di finanziamento è legato allo stato di danno e pertanto al Livello operativo che è cosa ben diversa dall’esito di agibilità della scheda AEDES. Infatti un esito di agibilità “B” o “C” può portare ad un di danno grave. Era meglio richiamare le Ordinanze sindacali in modo da evitare problemi nell’applicazione. L’ordinanza CAS prevede che con il provvedimento di concessione del contributo, ovvero il decreto di finanziamento si concedono solo 10 mesi di CAS (per gli esiti di agibilità di tipo “B” e “C”), come se questi 10 mesi fossero sufficienti alla fine lavori.

L’ordinanza 4 del Commissario per la Ricostruzione (che regola la ricostruzione leggera), all’articolo 5, comma 1 e 1 bis permette, a seconda dell’importo dei lavori, anche 14 mesi per il termine dei lavori, inoltre il comma 2 prevede, se ci sono ostacoli ed impedimenti oggettivi (come 3 mesi di neve che impediscono i lavori), che gli uffici possano decretare una proroga.

Il CAS dura solo 10 mesi dal decreto, mentre i lavori possono durare anche 14 mesi, tra l’altro se ho un esito “B” o “C” da scheda AEDES, ma ho un danno grave e pertanto ricostruzione pesante e non leggera ho una durata dei lavori fino a 33 mesi, mentre il CAS, essendo legato all’esito di della scheda AEDES durerà solo 10 mesi. La stessa imprecisione è anche per le abitazioni con esito di agibilità di tipo “E”, infatti l’ordinanza CAS prevede un periodo di erogazione di 20 mesi dal provvedimento di concessione del contributo, ovvero il decreto di finanziamento.

L’ordinanza 19 del Commissario per la Ricostruzione (che regola la ricostruzione pesante), art. 13, comma 1 e 2, prevede che i lavori possano iniziare dopo entro 3 mesi dal decreto di concessione del contributo e possano durare 24 mesi più eventualmente 6 mesi di proroga per un totale di 33 mesi dal decreto, anche qui il comma 3 prevede, se ci sono ostacoli ed impedimenti oggettivi (come 3 mesi di neve che impediscono i lavori), che gli uffici possano decretare una proroga. Ma il CAS dura solo 20 mesi dal decreto contri i possibili 33 mesi di lavori. Se per qualsiasi motivo o impedimento (cantierizzazione, organizzazione dei cantieri nel centro storico ecc.) il CAS viene prorogato?

Articolo 2, Comma 1:Si parla di contratti stipulati dopo l’emanazione della ordinanza 614, ma se un soggetto ha già fatto questo acquisto, può accedere al contributo?

Articolo 3, Comma 1 e 3:Perché se occupo a titolo gratuito una abitazione devo avere la metà del CAS, quando se come affittuario ho un affitto più basso del precedente canone di locazione non prendo nulla?

La nuova ordinanza sul Cas è presente sul sito della Protezione Civile http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/ordinanza-n-614-del-12-novembre-2019-ulteriori-interventi-urgenti-di-protezione-civile-conseguenti-agli-eventi-sismici-che-hanno-colpito-lazio-marche-

Il nuovo approfondimento http://www.etvmarche.it/2019/11/12/post-sisma-la-nuova-ordinanza-sul-contributo-autonoma-sistemazione-ecco-cosa-cambia-video/

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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