Corruzione in Comune, Bonci non risponde al Gip. Parla invece uno dei 4 imprenditori – VIDEO

ANCONA – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Simone Bonci, il geometra dell’ufficio Manutenzione del Comune di Ancona, che in carcere a Montacuto è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia  davanti al Gip Sonia Piermartini.

Bonci è stato arrestato nell’inchiesta “Ghost jobs” con l’accusa di aver pilotato appalti comunali e favorito un cartello di aziende in cambio di varie utilità, anche facendo liquidare lavori mai eseguiti o compiuti per un valore molto inferiore al contratto.

La scelta di non rispondere alle domande del Gip, ha spiegato l’avvocato Lorenza Marasca, è per avere la possibilità di leggere gli atti del fascicolo raccolti durante le indagini. Intanto la difesa ha ribadito la volontà di chiedere la revoca della misura cautelare in carcere.

Al Tribunale di Ancona, invece sono stati interrogati i 4 imprenditori coinvolti nel cartello di appalti e finiti ai domiciliari. In questo caso solo 1 dei 3, Carlo Palumbi, ha risposto alle domande del Gip, mentre gli altri si sono avvalsi , come Bonci, della facoltà di non rispondere.

Palumbi, la cui ditta ha sede in Abruzzo, si era aggiudicato l’appalto per i lavori di riqualificazione del Passetto, nell’area compresa tra la pista di pattinaggio, i laghetti e le piscine comunali. Un’aggiudicazione, stando alle carte degli inquirenti, resa possibile grazie a un ribasso d’asta sul prezzo finale del progetto del 25%. Una cifra che poi Bonci gli avrebbe fatto recuperare, il tutto dietro all’erogazione di utilità.

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