Indagine in Comune, il prezzo della corruzione è di 40mila euro – VIDEO

ANCONA – “Si tratta di numerosi appalti che riguardano diverse imprese e di atti che non ha compiuto solo lui. Quindi è necessario un approfondimento prima di dare spiegazioni puntuali alla magistratura”. Così Riccardo Leonardi, avvocato di Simone Bonci, il geometra istruttore del Comune di Ancona finito in carcere a Montacuto con l’accusa di corruzione aggravata, a sgeuito dell’inchiesta “Ghost jobs” su presunti appalti aggiustati e lavori ‘fantasma’ tra il 2018 e quest’anno.

Insieme a Bonci sono indagati anche 4 imprenditori edili che ora si trovano ai domicialiari.

Al momento è di circa 40 mila euro l’importo del ‘prezzo’ della corruzione contestato dalla Procura di Ancona a Bonci, che avrebbe ricevuto materiale per un bagno e oggetti hi tech.

Ma nel mirino degli inquirenti ci sono altre 30 persone che risultano indagate a vario titolo, tra cui quattro assessori, per abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico in atto pubblici, turbata libertà degli incanti e in materia ambientale, truffa aggravata e rifiuto atti d’ufficio.

Gli inquirenti parlano di “indagini in fase embrionale” e di “responsabilità penale personale” ma intanto sono finiti nel mirino molti appalti dell’ultimo anno.

Leave a Response