Dura la vita sulle strade tra viadotti sequestrati e code infinite. All’ombra anche lo sciopero dei benzinai -VIDEO

Code interminabili, fino a 20 chilometri nel tratto infernale dell’a14 adriatica da Civitanova e fino all’Abruzzo per i cantieri e i restringimenti di carreggiata con il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Avellino sui viadotti presenti in entrambe le direzioni, nel tratto tra Pescara e Porto San Sant’Elpidio.

ANCONA – Code interminabili, fino a 20 chilometri nel tratto infernale dell’ A14 Adriatica da Civitanova e fino all’Abruzzo per i cantieri e i restringimenti di carreggiata con il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Avellino sui viadotti presenti in entrambe le direzioni, nel tratto tra Pescara e Porto San Sant’Elpidio

Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche sottolinea che “non sono più tollerabili  i continui disagi per quanti operano sulle strade derivanti dalla permanenza di cantieri sulla A 14 e dai restringimenti della carreggiata con limitazione della velocità che sono causa di gravi ritardi e file chilometriche e tanti pericoli. Nel frattempo gli utenti, trasporto merci, imprese di comunità e prossimità fanno i conti con ordinanze varie, restringimenti della carreggiata ritardi pericoli e tempi di percorrenza veramente fuori luogo, pagando un pedaggio che invece andrebbe restituito. La viabilità non è più sicura per la presenza delle restrizioni imposte dalle ordinanze della magistratura di Avellino. Nella tratta sud  fermana ed ascolana, si registra costantemente  il  blocco del traffico con circa 7 chilometri di code interminabili, che nei giorni delle festività appena trascorse sono diventate quasi venti con gravi danni all’economia e con tutti i programmi di lavoro delle aziende e dei trasportatori che saltano. È necessario intervenire sulla Magistratura avellinese per normalizzare la situazione”.

Anche secondo il presidente regionale degli autotrasportatori aderenti alla CNA-Fita, Gianluca Carota, “è urgente e necessario, al di là di legittime richieste quali la riduzione dei pedaggi autostradali o l’applicazione di deroghe speciali sui tempi di guida e di riposo degli autisti, che tutti i soggetti responsabili di questa situazione si adoperino per garantire con la massima celerità possibile, la totale riapertura delle corsie e il ripristino della normale circolazione. 

In vista anche lo sciopero della benzina. La Figisc/Anisa Confcommercio ha proclamato uno sciopero nazionale dei Gestori degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione carburanti dalle sei di mercoledì sei novembre alle sei dell’otto novembre. “Salvo revoche dell’ultimo minuto, lo sciopero quindi coinvolgerà anche la nostra regione e la protesta è rivolta innanzitutto al Governo che sta gravando, con adempimenti inutili e cervellotici, un’intera categoria. Vari i provvedimenti che stanno mettendo in crisi i distributori di carburante: dalla fatturazione elettronica, ai Registratori di cassa Telematici (anche per fatturati di 2 mila €/anno), dalla rimodulazione dell’Indice Sintetico di Affidabilità fiscale (ISA) irraggiungibile per i gestori, all’introduzione di Documenti di Trasporto (Das) e modalità di Registrazione giornaliera in formato elettronico, dall’invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravame fiscale e contributivo per i Gestori che non ricevono, in tempo, da Fornitori e Agenzia delle Entrate i documenti necessari per la loro contabilità. Una vera e propria serie di provvedimenti che duplicano gli esistenti e che non hanno alcuna valenza sulla lotta all’illegalità o alla infedeltà fiscale: in sostanza si trasformano i gestori in ‘controllori’ dell’intera filiera con responsabilità (anche penali) che non sono
connesse con la loro attività. Il Governo si accinge a varare una miriade di provvedimenti senza aver ascoltato la Categoria che, come al solito, ha dato la sua disponibilità a lavorare su provvedimenti oggettivi, assunti nell’interesse della collettività e non contro i gestori”, fa sapere la Confcommercio delle Marche.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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