Addio al conte Vanni, il discendente di Giacomo Leopardi – VIDEO

Addio al discendente del grande poeta Giacomo Leopardi: è morto Vanni Leopardi, 77 anni. Il decano di Casa Leopardi era malato da tempo ed è stata una figura molto attiva nella promozione della figura del poeta recanatese.

RECANATI – Addio al discendente del grande poeta Giacomo Leopardi: è morto Vanni Leopardi, 77 anni. Il decano di Casa Leopardi era malato da tempo ed è stata una figura molto attiva nella promozione della figura del poeta recanatese. Se n’è andato proprio nell’anno del bicentenario della composizione dell’idillio più noto, L’Infinito. Nello scorso settembre il conte Vanni partecipò anche all’inaugurazione dell’Orto dell’Infinito, cui presenziò anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il giorno dell’inaugurazione dell’orto dell’infinito a Recanati con il presidente Sergio Mattarella

Il presidente della Regione Ceriscioli: “Fedele cultore della poesia”. “Ha rappresentato il comune sentire e l’anima dei marchigiani plasmati dalla figura del poeta Giacomo. È stato fedele cultore della sua immensa poesia, patrimonio dell’Italia e chiave di lettura anche per i tormenti della moderna quotidianità. La scomparsa di Vanni Leopardi lascia un vuoto difficile da colmare che solo la passione e la dedizione della famiglia Leopardi possono colmare, continuando, con lo stesso impegno e la stessa dedizione che Vanni ha sempre mostrato, senza mai risparmiarsi, nella testimonianza della grande attualità della lirica leopardiana”, fa sapere il presidente della Regione Marche Luca Cericioli.

Uomo d’arte e di cultura. Laureato in Scienze Politiche, scelse l’agricoltura per passione, dando continuità alla tradizione di famiglia e cercando, nella produzione di vino, cereali e olio, di rispettare gli equilibri della natura, il benessere degli animali, immaginando un ciclo virtuoso tra produttività, modernità e bellezza del paesaggio. Per tutta la vita ha cercato di coniugare il progresso tecnologico e la modernità, alle istanze di una vita connessa ai ritmi veri della natura; memore della “lezione” del suo più grande avo, alla ricerca di una civilizzazione che non alieni gli esseri umani e che permetta loro “…in social catena” una mutua assistenza alla ricerca della felicità. Proprio quella felicità tanto desiderata dall’antenato Giacomo è stata, per Vanni Leopardi, l’obiettivo ultimo di una ricerca lunga tutta la sua vita: una “Accademia per la ricerca della Felicità”, negli stessi luoghi dell’avita dimora dove scelse di abitare. Un progetto nato dalla sua fervida immaginazione e alimentato da una bontà d’animo che lo ha sempre visto sposare la causa dei deboli e dei marginali. Insieme all’indimenticata madre Anna e all’amata figlia Olimpia, ha dedicato le sue energie alla valorizzazione della cultura leopardiana, mirando alla diffusione dell’opera del Poeta. Mentore per gli amati nipoti, punto di riferimento per gli studiosi e i cultori di Giacomo, ha aperto le porte della biblioteca di famiglia al mondo, facendo suoi gli ideali di condivisione della cultura e diffusione della conoscenza. Lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e condividerne il cammino.

L’ultimo saluto. Il conte Vanni lascia la figlia Olimpia, con i tre nipoti e il fratello Giacomo, detto Mimmo. I funerali mercoledì alle 16 nella chiesa di Montemorello, nella piazzuola Sabato del Villaggio.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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