Tre anni fa il sisma, “La terra non trema: il coraggio dei contadini” a Roma – VIDEO

Il 26 ottobre è data campale per agricoltori e allevatori della montagna marchigiani: tre anni fa esatti iniziava il secondo round delle scosse partite il 24 agosto e poi culminate in quella record di domenica 30 ottobre. A distanza di tre anni il Centro Italia arriva con i suoi prodotti e le donne e gli uomini di montagna in piazza Sant’Anastasia al Circo Massimo di Roma per l’iniziativa “La terra non trema: il coraggio dei contadini”.

L’iniziativa nella capitale degli allevatori e agricoltori del sisma

ROMA – Il 26 ottobre è data campale per agricoltori e allevatori della montagna marchigiani: tre anni fa esatti iniziava il secondo round delle scosse partite il 24 agosto e poi culminate in quella record di domenica 30 ottobre. A distanza di tre anni il Centro Italia arriva con i suoi prodotti e le donne e gli uomini di montagna in piazza Sant’Anastasia al Circo Massimo di Roma per l’iniziativa “La terra non trema: il coraggio dei contadini”, nell’anno in cui ricorre anche il 75esimo dalla fondazione di Coldiretti nel 1944. Tra gli stand anche la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, la sindaca Virginia Raggi, l’assessore regionale delle Marche all’agricoltura Anna Casini. Dalla capitale gli agricoltori hanno lanciato un messaggio chiaro: con tanta tenacia restano sul territorio ma servono ricostruzione e infrastrutture. 

“A distanza di tre anni dal sisma – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – ci troviamo in piena fase emergenziale ed è per questo che Coldiretti ha deciso di organizzare questo appuntamento: per attirare l’attenzione della cittadinanza, che ci è stata sempre vicina, ma anche delle istituzioni e del governo verso un tema di difficile gestione come il terremoto e il post terremoto. Nella nostra regione il sisma è arrivato con una violenza indescrivibile e ancora oggi i nostri imprenditori agricoli si trovano in condizioni di forte precarietà. Oggi abbiamo portato una rappresentanza di questo presidio del territorio, un tessuto produttivo ed economico e sociale molto importante per la nostra regione. La loro tenacia non basta più. È tempo di sostenerla con una legislazione efficiente che faccia entrare nel vivo il percorso di ricostruzione che ancora è molto lento. Speriamo che il governo, con il nuovo decreto, riesca a snellirlo e ad accelerarlo”. Nei paesi svuotati dal terremoto, con il turismo in lenta ripresa, si registra ancora un crollo del 70% delle spesa che sta soffocando l’economia locale e il lavoro. Tra i settori più colpiti c’è sicuramente quello dell’allevamento ma in difficoltà si trovano anche le altre attività a partire dall’agriturismo: nelle sole Marche, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, ci sono 247 strutture agrituristiche che operano in area sisma, oltre la metà di quelle presenti in tutto il cratere”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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