Post sisma, ferri e uncinetti per ricucire la comunità a brandelli: le storie delle donne di Visso – VIDEO

Si sono ritrovate dopo gli anni difficili dell’emergenza per condividere insieme un desiderio solidale. Con l’uncinetto e i ferri in mano, con la lana tentano di tessere una maglia sociale ridotta a brandelli dopo il terremoto del 2016, le donne di Visso.

Le storie delle donne di Visso

VISSO – Si sono ritrovate dopo gli anni difficili dell’emergenza per condividere insieme un desiderio solidale. Con l’uncinetto e i ferri in mano, con la lana tentano di tessere una maglia sociale ridotta a brandelli dopo il terremoto del 2016, le donne di Visso. Nasce così Uniamoci dal  desiderio di ritrovarsi e condividere. Poi l’incontro con Francesca Angelini dell’associazione Coraggio di Perugia, la collaborazione con la Cna e con Neri Marcorè, sui prati montani di Risorgimarche.

Partendo dai fili di lana ognuna, con le sue macerie che hanno appesantito l’anima di interi borghi, hanno iniziato a fare le coperte per i dializzati di Tolentino, hanno incontrato la comunità ferita dal sisma del 24 agosto di Amatrice donando le loro rose di lana porta fortuna ai bimbi. Poi hanno pensato ai piccoli della comunità di Sant’Egidio, ai quali, in occasione del pranzo di Natale, regaleranno sciarpe e scarpine. E pensano al loro Natale, quello che verrà a  Visso, creando addobbi, coinvolgendo i residenti delle casette di emergenza anche delle vicine comunità di Ussita e Castelsantangelo.

Sono insegnanti, commercianti, ristoratrici, pensionate. Sono donne che nell’amicizia e nella solidarietà tentano di gettarsi alle spalle un passato doloroso per andare avanti. Cercano di lavorare tutte insieme ma non ci sono in paese spazi e ambienti abbastanza ampi per ritrovarsi tutte. Per ritrovare la comunità, l’amicizia, la voglia di condividere.  “Le sae sono troppo piccole”. Per un progetto grande, che scalda il cuore.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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