L’autovelox della discordia verrà disattivato: la decisione dopo la riunione in Prefettura – VIDEO

Ha fatto una “strage” di multe l’autovelox di Falconara sulla variante alla statale 16. Dopo l’incontro in prefettura ad Ancona scatta la disattivazione per le verifiche tecniche.

Il lancio della petizione on line

ANCONA – Disattivazione dell’autovelox, in attesa delle verifiche tecniche. E’ quanto deciso al termine di una riunione in prefettura ad Ancona sul caso del velox “cecchino” posto sulla variante alla statale 16 a Falconara, che in poche settimane ha “colpito” con 34 mila multe. Alla riunione in prefettura erano presenti il sindaco di Falconara Stefania Signorini, accompagnata dal Comandante della Polizia Municipale e dal segretario comunale, il dirigente della Sezione Polizia stradale, il dirigente Compartimento ANAS e il Viceprefetto Vicario. La decisione di disattivare temporaneamente l’apparecchio deriva dall’esigenza di ulteriori verifiche tecniche sulla distanza del posizionamento del segnale di limite di velocità. Il Prefetto Antonio D’Acunto ha comunque invitato gli enti competenti (Comune, ANAS e Polizia stradale) ad individuare soluzioni idonee a garantire la sicurezza stradale.

La raccolta di firme e la rivolta dei multati. On line è partita anche una raccolta di firme dopo il boom di multe: qualcuno ne avrebbe prese anche due in un solo giorno. Anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto un incontro in comune ricordando che sono circa 10 mila le multe che riguardano cittadini falconaresi e in alcuni casi ci sono lavoratori che hanno preso molte multe perché il tragitto casa lavoro attraversa proprio quel tratto di strada. In molti casi, ricordano i sindacati, si tratta di infrazioni per velocità appena superiori al limite, risulta infatti che circa il 75% delle infrazioni riguardi sforamenti inferiori ai 10 KM/h rispetto al limite.  

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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