Trappole nel bosco e una pistola “clandestina”: nei guai due bracconieri – VIDEO

Lacci e catene metalliche usati come trappole nel bosco, mettendo nel cibo per attirare gli animali e poi catturarli. Cinghiali, ma anche altri mammiferi selvatici nella zona del Monte Castellaro, vicino all’abitato di Monterosso, a Sassoferrato. Nel mirino dei Carabinieri forestali, gruppo di Ancona, sono finiti due bracconieri di Sassoferrato e Cupramontana.

Le immagini del sequestro

SASSOFERRATO – Lacci e catene metalliche usati come trappole nel bosco, mettendo nel cibo per attirare gli animali e poi catturarli. Cinghiali, ma anche altri mammiferi selvatici nella zona del Monte Castellaro, vicino all’abitato di Monterosso, a Sassoferrato. Nel mirino dei Carabinieri forestali, gruppo di Ancona, sono finiti due bracconieri di Sassoferrato e Cupramontana.

Gli appostamenti per stanare i bracconieri. Attraverso gli appostamenti sono state condotte le indagini che hanno poi fatto scattare anche le perquisizioni nelle abitazioni dei due uomini. Oltre alle trappole usate, sono stati trovati diversi esemplari imbalsamati di specie tutelate: tra gli uccelli un picchio, specie protetta e tra l’altro simbolo delle Marche, un chiurlo, una nitticora ed un’upupa, tra i mammiferi uno scoiattolo ed un daino. Dentro congelatori industriali c’erano 18 confezioni di carne di capriolo e di daino provento di bracconaggio.

Pene fino alla reclusione. Ora gli indagati rischiano pene fino alla reclusione, per le condotte di bracconaggio e detenzione di specie particolarmente protette. Si contestano anche i reati di detenzione abusiva di munizioni non denunciate: sequestrati 10 fucili da caccia, 261 munizioni a palla e addirittura una pistola clandestina, ovvero senza matricola. Ritirate le licenze di caccia, i due rischiano la sospensione da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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