La nave più bella, la Vespucci, resta un giorno in più

Visto il successo di pubblico, resterà un giorno in più la “nave più bella del mondo”, l’Amerigo Vespucci, ormeggiata da venerdì 4 ottobre al porto di Ancona, in occasione degli 800 anni dalla partenza di San Francesco per la Terra Santa. La nave sarà visitabile, infatti, anche domani, lunedì 7 ottobre, nel pomeriggio.

Ai visitatori, che tanto stanno apprezzando e ammirando lo splendido veliero, sarà consentito di salire a bordo dalle 15.30 alle 19 di domani, per la visita guidata. Come nei precedenti tre giorni, l’ingresso sarà libero, senza bisogno di prenotazione. La nave Amerigo Vespucci salperà dal porto di Ancona martedì.

Confermato il servizio di bus navetta gratuito per il Porto Antico da parte del Comune di Ancona e Conerobus in collegamento con i parcheggi di piazza Ugo Bassi e degli Archi. I bus navetta saranno operativi dalle 15 alle 19.30 e partiranno da piazza Ugo Bassi e dal parcheggio di Tavernelle. Invariate le modalità di accesso dei visitatori a piedi all’area del Porto Antico.

La prima giornata al Porto Antico del Vespucci ha coinciso proprio con il 4 ottobre, giorno in cui si celebra la festa del Santo d’Assisi, Patrono d’Italia. A bordo della nave scuola, è stato presentato dal Capitano di Vascello Stefano Costantino, Comandante nave scuola Amerigo Vespucci, dall’Ammiraglio di Squadra Alberto Bianchi, Comandante delle Scuole della Marina Militare, dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, dall’Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo, Monsignor Angelo Spina, dal prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, Comandante in seconda del porto di Ancona, dal Capitano di Vascello Luigi Piccioli, alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessia Morani, il bozzetto del bassorilievo, dedicato a San Francesco e ispirato da un’idea artistica di monsignor Spina che sarà installato sulla banchina San Francesco, a lui intitolata il 1 settembre durante la Festa del mare. L’immagine rappresenta San Francesco a bordo di un’imbarcazione che parte da Ancona, porta d’Oriente. Lancia una colomba come simbolo di pace e di incontro con l’altro e con la natura. Un’immagine che è anche un invito all’apertura ad un’umanità di pace.

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