Degrado ed edifici pericolanti: “Sappanico abbandonata”

ANCONA – Un primo caseggiato è crollato una decina di anni fa e le macerie sono ancora lì. Tre anni dopo questo primo cedimento è crollato un secondo edificio che ha iniziato a rovinare una struttura adiacente. Ecco Sappanico, frazione del Comune di Ancona, dove i residenti lo scrivono a carattere cubitali: si sentono abbandonati.

Uno degli immobili pericolanti è di proprietà del Comune, mentre un altro edificio è di proprietà privata e, negli anni, sono state emesse varie ordinanze di messa in sicurezza, ma la situazione non è mai cambiata. In mezzo abita Paolo Baggetta.

L’area, che è ormai utilizzata anche come discarica abusiva, è a rischio di altri crolli, tant’è che i Vigili del fuoco in più di una circostanza hanno chiesto la demolizione del fabbricato di proprietà privata, dopo le ordinanze mai rispettate del 2012 e del 2013 che avevano obbligato il privato ad eseguire i lavori necessari per rendere l’area sicura, l’Amministrazione ne firmerà un’altra.

La situazione però è complessa perché sembrerebbe che dietro l’immobile privato ci siano ben nove proprietari, non tutti rintracciabili. Per quanto riguarda l’immobile di proprietà comunale, la Giunta con una delibera del 2 agosto, pubblicata il 20 settembre, ha deciso la demolizione dell’edificio dove, al suo posto, potrebbe nascere un parcheggio.

Sappanico ha deciso di avviare una raccolta firme e di organizzare una manifestazione il 18 ottobre per chiedere ancora una volta la messa in sicurezza degli edifici. 

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