Basilica di Loreto, il restauro ‘estremo’ – VIDEO

LORETO – Restaurare la cupola, gli affreschi interni e parte alta della basilica della Madonna di Loreto evitando di chiudere alla vista per mesi la struttura con impalcature esterne posate al suolo e senza interferire sulla normale fruizione del luogo sacro di fedeli e visitatori.

E’ la soluzione resa possibile grazie al progetto ingegneristico di “Ponteggi Euroedile”, società di Postioma di Paese, provincia di Treviso, specializzata nella progettazione e realizzazione di ponteggi “estremi”, la quale si è aggiudicata l’operazione, funzionale ad un più ampio progetto di restauro della Santa Casa sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per consentire ai restauratori di lavorare su tre distinti livelli, a 34, 45 e 59 metri  d’altezza, Euroedile ha utilizzato più di 175 mila chilogrammi di strutture in metallo, una massa che sarebbe però lievitata almeno del 30%, con parallelo aumento dei costi, qualora si fosse optato per i metodi tradizionali normalmente utilizzati in edilizia.

L’impatto visivo e le limitazioni al consueto svolgimento delle visite e delle funzioni sacre, in uno fra i più frequentati luoghi di culto mariano al mondo, sono risultati minimi.

Il ponteggio esterno potrebbe essere rimosso a fine ottobre, quando saranno ultimati gli interventi di recupero della parte alta della basilica, firmata in successione dagli architetti rinascimentali Donato Bramante, Francesco Boccalini e Lattanzio Ventura e conclusa nel 1587.

Si protrarrà probabilmente più a lungo, invece, il consolidamento di edifici come l’Ufficio del Rettore e il passaggio aereo fra Basilica e Palazzo Apostolico, comprendendo in questa fase anche il ripristino dello stato originario delle vetrate istoriate del tamburo.

Non c’è una scadenza precisa anche per il restauro della copertura in piombo della cupola e degli affreschi interni di Cesare Maccari, realizzati tra il 1897 ed il 1907.

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