Post sisma e crisi idrica, Visso “a secco”. Il sindaco: “Le autobotti non bastano più”

E’ ancora crisi idrica a Visso, il centro del maceratese già alle prese con i postumi delle devastanti scosse sismiche del 2016. Il sindaco Spiganti: “Ho interessato direttamente la Prefettura di Macerata e la Protezione Civile Regionale chiedendo l’intervento immediato di autobotti”. Non è la prima volta che a Visso i rubinetti rimangano a secco. Una difficoltà ulteriore, per chi già ne ha vissute e ne vive abbastanza. Da tre anni.

VISSO – E’ ancora crisi idrica a Visso, il centro del maceratese già alle prese con i postumi delle devastanti scosse sismiche del 2016 che qui hanno colpito anche il centro gioiello, ancora in zona rossa dopo tre anni. Il terremoto di tre anni fa ha cambiato in parte anche il naturale sistema idrico del territorio. In questo periodo, fa sapere il Comune, la quasi totale perdita di portata della sorgente di Visso Capoluogo,non riesce a “garantire un servizio idrico adeguato alla popolazione e alle aziende presenti sul territorio, neanche con l’ausilio di autobotti. In queste ultime settimane il comune di Visso ha prospettato alla Regione Marche e agli enti interessati una soluzione che consente di garantire il rifornimento d’acqua mediante la realizzazione di un allaccio provvisorio all’acquedotto del Nera. Nonostante il nulla osta all’intervento dato dalla Regione Marche-Servizio Tutela e Gestione del territorio e i ripetuti solleciti agli enti interessati, non è ancora stato possibile procedere all’esecuzione dei lavori in quanto non sono giunte tutte le altre necessarie autorizzazioni all’attingimento. Fa sapere tramite la nota il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi: “Ho interessato direttamente la Prefettura di Macerata e la Protezione Civile Regionale chiedendo l’intervento immediato di autobotti”. Non è la prima volta che a Visso i rubinetti rimangano a secco. Una difficoltà ulteriore, per chi già ne ha vissute e ne vive abbastanza. Da tre anni.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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